Si chiama “Acini al sole” ed è il progetto che ha vinto l’edizione 2010 di Fermenti contemporanei, un concorso ideato e realizzato dalla cantina Orestiadi Vini di Gibellina (Trapani) e presentato stamattina presso la Galleria d’Arte Moderna Sant’Anna di Palermo. “Si tratta di un progetto di ripensamento degli spazi del vino in chiave artistico-architettonica che riesca ad integrare ed armonizzare le strutture e i silos esterni della cantina con il paesaggio circostante”, spiega Enzo Fiammetta, direttore del Museo delle trame mediterranee, “e che ha visto la partecipazione di 20 concorrenti da tutta Italia”.
Fermenti contemporanei è aperto alle Accademie delle Belle Arti, agli istituti d’arte, ai Licei artistici, agli Istituti e Dipartimenti di Design del Mediterraneo, veri e propri vivai di idee. Numerosi artisti e giovani cultori dell’arte contemporanea e paesaggistica, siciliani e non, sono stati infatti chiamati ad affidare alla bellezza, alla creatività ed all’innovazione il compito di attutire l’impatto fisico dell’acciaio dei silos, rendendo gli stessi opere uniche e preziose.
Il progetto vincitore è stato realizzato da Bourguigua Kais, Marco Grado, April Madonia, Martina Palazzotto e Gaetano Sparacio, cinque studenti dell’Istituto statale d’arte di Palermo con Scuola Media Vincenzo Ragusa e Otama Kiyohara. L’idea prevede la realizzazione di una scultura all’ingresso della cantina, che raffigura un enorme grappolo d’uva, un percorso al coperto che parte dalla reception e una originale recinzione dell’intero plesso aziendale.
Al secondo posto Carpe diem, realizzato da Elena Martire, Laura Gianella e Francesco Cocchia dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino, che avrebbe reso i sili dell’azienda delle macchie di colore col profilo della città di Gibellina in rilievo. A vincere il terzo premio, AllegrE-brezze, un susseguirsi di mongolfiere colorate, cariche di vino fluttuanti in un cielo azzurro, realizzato da Giulia Lanza, Claudia Sanfilippo, Federica Cogliandro, Aurora Pepi e Linda Gurzi dell’Accademia di belle Arti di Roma.
“Ho notato con piacere e grande soddisfazione, che l’idea ed il concetto del concorso sono stati compresi appieno dai gruppi di partecipanti, cogliendo nel profondo l’intima essenza di Gibellina e del suo passato recente”, spiega Rosario Di Maria, Amministratore Unico di Orestiadi Vini.
Tutti i progetti che hanno partecipato saranno in mostra sabato 5 giugno, in occasione dell’iniziativa Profumo di…vino che si terrà presso il Baglio Di Stefano di Gibellina, sede della Fondazione Orestiadi da sempre partner della cantina. Un connubio quasi naturale visto che Orestiadi vini nasce dalla fusione delle cantine Ermes con l’Istituto d’Alta Cultura Orestiadi, nel cuore del territorio di Gibellina, un esempio di città contemporanea e museo “en plen air” in Sicilia.
“La fondazione è stata creata come struttura di promozione del Mediterraneo”, spiega il direttore organizzativo, Michele La Tona, “per questo sabato ci sarà un trionfo di mediterraneità, dalle percussioni del NordAfrica, alle danzatrici del ventre, agli spettacoli di artisti tra cui Marcello Mandreucci”.
