Diventa realtà e parte l’iter per accedere alla nuova Doc Sicilia. Dal primo Gennaio la Commissione di degustazione dell’Istituto Regionale della Vite e del Vino, ente riconosciuto dalla Regione Siciliana come organismo di certificazione, si metterà al lavoro. E dal primo Febbraio spetterà all’Assessorato Regionale Risorse Agricole ed Alimentari che "sino al primo Marzo darà il via allo schedario viticolo", come ha spiegato Giuseppe Bursi responsabile del settore viticolo dell’Assessorato. Modalità per accedere dunque al riconoscimento della Doc Sicilia e della Igt Terre Sicane disposte nei decreti ministeriali, già visionabili e scaricabili dal della Gazzetta Ufficiale, che sono state spiegate ai produttori vitivinicoli siciliani durante un incontro organizzato a Castello Utveggio, a Palermo. “Qualificare i vini siciliani e rafforzarne l’identità, migliorarne la qualità, l’immagine e la posizione, sono tra gli obiettivi principali che ci si prefigge di raggiungere attraverso la nuova Doc”, è quanto ha affermato il direttore generale dell’Irvv Dario Cartabellotta.
“Cresce dunque la valenza del sistema, – ha aggiunto il direttore – così come aumentano i controlli ma nello stesso tempo le procedure si fanno più semplificate”. Procedure che avverranno tutte attraverso servizi informatici di Full Service e Global Service. Ogni utente ha a disposizione una serie di funzionalità che gli permetteranno di comunicare telematicamente ogni azione che viene effettuata sui vini Doc. Il progetto di gestione del Global Service istituito dall’Irvv è integrato all’interno del Portale dei Servizi realizzato per la gestione della certificazione dei vini Doc e permetterà all’utente di avere così documentazione aggiornata e di richiedere i servizi messi a disposizione dall’ente. Venti i giorni utili per avere la certificazione. “Si tratta di una grande opportunità per le aziende vitivinicole siciliane. – ha commentato Antonio Rallo, presidente di Assovini – Una Doc più facile anche della passata Igt e che tutelerà il nome Sicilia”.
