“Cresce l’eccellenza enologica della Sicilia”. È questo il responso finale che viene fuori dal Concours mondial di Bruxelles, che ha visto l’Isola vincitrice di una gran medaglia d’oro, 25 medaglie d’oro e 51 d’argento.
E così arrivano anche i primi commenti a caldo degli organizzatori. “Questa edizione ha raggiunto la soglia delle 7.000 etichette in degustazione – spiega il direttore del Concours, Thomas Costenoble – con 52 commissioni internazionali che, per tre giorni, hanno degustato i vini rispettando le nostre consuete procedure di verifica su ciascuna sessione, valutandone la coerenza di valutazione espressa da ogni singolo membro della giuria internazionale. I risultati conseguiti ci fanno osservare che, oltre a Francia, Spagna ed Italia, ci sono nuovi paesi emergenti che, con i loro vini, dimostrano di aver intrapreso un percorso produttivo sempre più attento alla qualità. Il Cile e il Sudafrica sicuramente sono in primo piano. Anche il piccolo stato del Lussemburgo – conclude il direttore – fa capolino, conseguendo un certo numero di medaglie, facendo ben sperare per la prossima edizione del Concours che si terrà a maggio 2011 proprio a Lussemburgo”.
A fare il punto sulla collaborazione con lo staff guidato da Costenoble e dal Presidente Baudouin Havaux, è il presidente dell’Istituto Vite e Vino della Regione siciliana, Leonardo Agueci. “Il Concours 2010 si chiude nel migliore dei modi e la Sicilia ha dimostrato di poter ospitare, con efficienza e stile, i grandi eventi del vino mondiale", dice Agueci. Che prosegue: "Non dimentichiamo che l’edizione italiana a Palermo è stata per il Concours quella dei record, sia per numero di vini presentati (6.964) che per il numero dei giurati internazionali (275). La Sicilia attrae, il vino siciliano piace ed abbiamo un tessuto produttivo vitivinicolo sempre più in grado di competere e confrontarsi con le atre regioni produttive del mondo”.
Sulla stessa lunghezza d’onda, il direttore dell’IRVV Dario Cartabellotta che giudica l’edizione palermitana del Concours “un grande successo, organizzativo e di immagine ottenuto anche per merito della Sicilia del vino che, ha creduto in noi e al ruolo dell’Irvv nei processi di internazionalizzazione del vino siciliano. Aver più che raddoppiato il numero delle etichette siciliane presentate al Concours, aver accresciuto la nostra posizione di regione leader nel Medagliere italiano e, non ultimo, aver avuto i maggiori Tg nazionali tra le testate d’informazione accreditate per seguire l’evento, sono gli ulteriori segnali positivi a sostegno di quel più forte ed articolato processo di comunicazione che l’Irvv sta mettendo in atto con assoluta dedizione”.
