Annalisa Ricciardi

“Il vino è la nostra vita quotidiana. È il nostro impegno di essere al servizio della crescente domanda di prodotti di qualità da parte di consumatori sempre più esigenti. Ma è soprattutto una passione che ci lega a un prodotto dallo straordinario valore simbolico”. In queste poche righe è sintetizzata la mission di Icone, giovane azienda vitivinicola siciliana fortemente orientata al consumatore e la cui strategia segue degli step ben precisi: capire, elaborare, progettare, produrre e, infine, proporre.

 

Icone nasce nel 2006 dal progetto di una squadra, principalmente al femminile, che attraverso il marchio vuole identificare l’azienda con un esempio da seguire, un’icona appunto. E per riuscire in questa scommessa è fondamentale la qualità dei prodotti. Partendo dal vigneto.

 

Base essenziale per la produzione di un vino di qualità, i vigneti dell’azienda si trovano nella zona sud orientale della Sicilia in Val di Noto, nella contrada “Buonivini” che, come il nome stesso dice, è da sempre vocata alla coltivazione della vite.

 

Un territorio, quello del Val di Noto, pieno di attrazioni storiche, artistiche, naturalistiche. Dal barocco dei balconi del palazzo del principe Nicolaci di Villadorata, entrati a pieno titolo nella World Heritage List dell’Unesco, alla riserva naturale di Cava Grande del Cassibile, nascosta tra i canyon dell’altopiano ibleo, e quella di Vendicari, sul mare, sosta dei flussi migratori degli uccelli di ritorno dall’Africa.

 

Circondati da questa cornice suggestiva si trovano i vigneti di Icone. I sistemi di allevamento sono a spalliera per i nuovi impianti e ad alberello per i vecchi. Massima attenzione viene riposta dall’azienda nell’uso di tecniche colturali rispettose dell’ambiente. “Sia la potatura che la raccolta sono eseguite a mano”, spiega Carmela Di Bella, che guida l’azienda, “per evitare lo stress alle piante dovuto all’azione meccanica della macchina e per garantire, al contempo, anche una vita più lunga e una migliore resa qualitativa delle uve”. Per nessuno dei vini Icone è previsto il passaggio in botte. Icone segue, infatti, la filosofia del “niente legno”.

 

Ma la qualità va anche comunicata nella maniera più efficace possibile. “Per questo abbiamo scelto un packaging accattivante e innovativo”, precisa la manager, “che spazzando via araldi, feudi e castelli, si affida ad un look minimalista”. Le etichette sono infatti frutto del lavoro di cinque giovani universitari del dipartimento di Design dell’università di Palermo che, grazie a un approccio originale sono riusciti a creare un progetto “fuori dal coro”, che ben rappresenta l’azienda e la sua missione. Icone, infatti, significa anche I.C. One ovvero “I see one”, perché l’obiettivo è che, tra tutti i prodotti sullo scaffale in enoteca, quello dell’azienda sia il primo vino ad essere visto dal consumatore e quindi quello che poi viene acquistato.

 

Dai vitigni, sia autoctoni che internazionali, si ottengono otto etichette. Tra queste Sense, Nero d’Avola vinificato in purezza e prodotto con uve provenienti da un singolo vigneto di quasi quarant’anni, con viti ad alberello a bassissima resa e raccolte manualmente in piccole cassette. Un prodotto su cui l’azienda sta puntando molto, visti tra l’altro i riscontri positivi delle giurie in diversi concorsi internazionali. “Sense viene elevato in vasche di cemento o di acciaio e in bottiglia”, spiegano dall’azienda, “al fine di preservarne la forte personalità e i peculiari sentori, testimoni di un territorio unico e irripetibile”.

 

L’ultimo nato di casa Icone è “Più bravo”, un vino spumante brut dai delicati e persistenti sentori floreali che Icone porterà al Vinitaly 2010, a Verona da giovedì 8 a lunedì 12 aprile.

 

Icone srl. Sede legale: viale delle Alpi, 84 – 90144 Palermo. Telefono: 0039 091 51 34 81. Email: info@ic1.it; sito www.ic1.it.