Con 77 medaglie vinte, la Sicilia conquista la 17esima edizione del Concours Mondial di Bruxelles.
Non solo, quindi, per essere stata la padrona di casa, ma anche per il medagliere che la conferma prima regione vinicola d’Italia. “Un risultato che conferma il grande lavoro svolto negli ultimi anni”, spiegano dall’Istituto regionale vite e vino, partner dell’organizzazione. Sul sito del Concours il contatore segna che mancano ancora 4 ore al verdetto, che sarà ufficialmente annunciato alle 18, ma i risultati sono già stati diffusi.
La Gran Medaglia d’Oro siciliana è stata vinta da Antonello Cassarà Kilim Rosso 2007(Sicilia IGT). A completare la “top five” dei vini e dei liquori di Sicilia nel 2010 sono: Donnafugata col Chiarandà Bianco 2007 (Contessa Entellina DOC), Az. Agr. D’Ancona col Cimillya 2007 (Passito di Pantelleria DOC), la Società Agricola de Gregorio col Rosa di Nero 2009 (Sicilia IGT) e la Distilleria F.lli Russo col Limoncello di Sicilia.
Tra le regioni dello Stivale, seguono il Veneto con 41 premi e la Toscana con 28, che assieme alla Sicilia hanno presentato ai banchi di degustazione di Palermo ben 653 etichette e cioè il 69,39% di tutti i campioni italiani pervenuti.
Risultato sorprendente per l’Abruzzo che rispetto alla scorsa edizione scala di una posizione la classifica delle regioni più medagliate: il 40% dei campioni presentati sono stati premiati. Altrettanto bene la Puglia, con poche medaglie in meno, ma con il vanto di una Gran Medaglia d’Oro, attribuita al Terragnolo Primitivo Salento IGT Rosso dell’azienda Apollonio Casa Vinicola Srl, che segna il record assoluto in punteggio ottenuto tra le etichette italiane premiate.
Ma i veri vincitori del Concorso mondiale di Bruxelles sono stati i vini francesi, gli spagnoli, i portoghesi e i latino americani.
Più in dettaglio il miglior spumante è stato lo Champagne Baron-Fuenté Grand Cru Brut (Francia), il miglior bianco il Viu Manent Chardonnay Reserva 2009 (Cile), il Miglior Rosé il Casal da Coelheira Rosé 2009 (Portogallo), il miglior rosso il Michel Torino Don David Tannat 2008 (Argentina), il miglior dolce Lustau Solera Reserva Pedro Ximénez San Emilio (Spagna) e il miglior alcolico la Tequila Espolón Reposado (Messico).
La composizione del podio rimane invariata rispetto all’edizione 2009 di Valencia. La Francia anche quest’anno si conferma primatista assoluta del Concours con 606 medaglie (401 Argento, 191 Oro, 14 Gran Medaglia d’Oro) ottenute da 2277 campioni presentati. Una performance considerevole, quindi, quella del secondo produttore mondiale di vino, sia per il numero di campioni presentati che per la qualità riscontrata e premiata dalle giurie.
Al secondo posto la Spagna con 378 medaglie (225 A, 136 O, 17 G) su 1394 etichette presentate. È spagnola anche la più abbondante collezione di Gran Medaglie d’Oro, ben 17, superando di una medaglia il primato, sempre spagnolo, dell’anno scorso. L’Italia ospite del Concours 2010 si conferma al terzo posto con 228 medaglie (134 A, 89 O, 5 G) aggiudicate su 949 etichette inviate per le degustazioni. Ben 45 medaglie in più rispetto al 2009. Un risultato importante che premia e conferma la qualità e l’identità dei vini italiani in tutto il mondo.
Di rilievo la prestazione del Cile che per numero di medaglie – 158 complessive (80 A, 68 O, 10 G) – si colloca al quinto posto nel ranking mondiale, dopo il Portogallo che si attesta a quota 177 (107 A, 65 O, 5 G). Oltre a questo ottimo piazzamento il paese sudamericano può vantare 10 Gran Medaglie d’Oro: il doppio rispetto al bottino dell’anno scorso. Sorpassate quindi, rispetto a questa onorificenza, Italia e Portogallo che entrambe mettono in bacheca 5 Gran Medaglie. Altro paese emergente che conquista un eccellente risultato è il Sudafrica che con le sue 80 medaglie (45 A, 33 O, 2 G) si scopre al sesto posto. Infine andando ad osservare l’esito riguardante il Lussemburgo, paese ospitante l’edizione 2011 del Concours, troviamo ben 31 medaglie totali (24 A, 6 O, 1 G): dieci medaglie in più rispetto all’anno precedente, comprensive anche di una Gran Medaglia, di buon auspicio per la prossima edizione, sicuramente ancor più ricca di impegni e di soddisfazioni per questo piccolo paese produttore concentrato nelle valli della Mosella.
Nel complesso i 6.624 vini e 340 alcolici in concorso, giudicati da 275 degustatori in rappresentanza di 40 nazionalità, hanno registrato un sensibile aumento della qualità, con un incremento del punteggio medio del 1,2%. Questo ha reso indispensabile aumentare il punteggio minimo per l’assegnazione della medaglia d’argento che è stato sollevato fino al range compreso tra 85 e 85,4 punti. Operazione necessaria al fine di rispettare il regolamento del concorso che prevede che il totale dei vini medagliati non possa superare, in nessun caso, la quota del 30% dei vini in concorso.
Il Concours Mondial de Bruxelles ha sviluppato un sistema molto preciso per definire la precisione, la coerenza e la ripetibilità del giudizio dei propri degustatori. Questo strumento di valutazione é stato messo a punto in collaborazione con l’Istituto di statistica dell’Università Cattolica di Louvain. Il Concours Mondial de Bruxelles é stato inoltre la prima gara internazionale ad avere attuato un valido e costante controllo, dopo le giornate della degustazione, dei campioni premiati al fine di garantire la legittimità dei risultati.
Infatti, dopo il concorso, una certa quantità di campioni premiati vengono sottoposti ad analisi chimico fisiche e sensoriali allo scopo di compararli al prodotto immesso sul mercato. Infine, l’organizzazione generale del Concours e tutti i campioni partecipanti sono stati soggetti al controllo annuale da parte del servizio pubblico federale belga dell’economia.
Prossimo appuntamento col Concours Mondial è previsto per il 6 maggio 2011 a Lussemburgo, dove tutti i vini del mondo si incontreranno per la diciottesima competizione.
