Annalisa Ricciardi

Territorio, ricerca della qualità in vigna e in cantina, famiglia. Sono questi i punti di forza delle Cantine Barbera di Menfi (Agrigento) dove la vigna viene coltivata da generazioni. «I vigneti del nonno sono stati seguiti da mio padre Pietro come un diversivo alla sua attività di ingegnere – racconta Marilena Barbera, amministratrice dell’azienda – nei primi anni ’60 ha iniziato la riconversione varietale e la ristrutturazione dei vigneti che oggi sono il nostro fiore all’occhiello e da grande amatore e collezionista di vini ha poi iniziato a sperimentare, in prima persona, la vinificazione delle migliori uve prodotte nella Tenuta Belicello, in territorio Doc Menfi».
Qui i Barbera hanno selezionato vitigni autoctoni ed internazionali che esprimono un interessante potenziale organolettico, adattandosi alle condizioni microclimatiche del territorio. Inverni miti e ventilati e forti escursioni termiche tra giorno e notte, soprattutto nei mesi estivi, donano alle uve grande struttura e concentrazione aromatica. «I nostri sono vigneti di mare – spiega la manager – un chicco d’uva in agosto è dolcissimo, e allo stesso tempo sapido e salino. È questo il denominatore comune, il terroir che caratterizza in maniera straordinariamente netta tutti i nostri vini: l’aria di mare, il profumo del sale che si ritrova nei bianchi e nei rossi, arricchito da una sorprendente mineralità».
Le vigne vengono trattate con un apporto minimo di prodotti fitosanitari, e anche la concimazione e l’irrigazione rispettano la sostenibilità ambientale, oltre che economica. «La nostra azienda è certificata sia per la qualità del management – prosegue Marilena Barbera – che per le scelte ambientali sia in campagna che in cantina». Il sistema aziendale è certificato, infatti, da Dnv – Det Norske Veritas, fondazione internazionale indipendente con sede a Oslo, uno dei principali organismi di certificazione a livello mondiale, sia Iso 14001:2004 che Iso 9001:2000.
Una volta giunte a maturazione le uve vengono raccolte a mano in cassette da 10 chili, per non rovinarne la buccia e permettere al chicco di arrivare perfettamente integro in cantina. Qui, avviene una lavorazione selettiva delle uve grazie alla presenza, nella sala di vinificazione di vasche in acciaio inox termoregolate da 25, 50 e 100 ettolitri. Per completare la preparazione dei vini più complessi, la cantina ospita al piano interrato, a temperatura ed umidità controllate, la bottaia che custodisce barriques, tonneaux e tre grandi botti da 30 ettolitri ciascuna. Il vino viene inviato per caduta e senza ausilio di pompe, per evitare un’eccessiva ossigenazione.
Il risultato sono nove vini che raccontano il territorio da cui provengono. Inzolia e Nero d’Avola, entrambi in purezza e Igt Sicilia, e cinque Menfi Doc: l’Inzolia “Dietro le case”, lo Chardonnay “Piana del pozzo”, il Merlot “Azimut”, il Cabernet sauvignon “La vota” e “Coda della foce”, un blend di Nero d’Avola, Merlot e Petit verdot. Completano la gamma Alba Marina, un vino passito di Catarratto in purezza, molto apprezzato nel mercato italiano (Nord Italia), e il nuovissimo rosato di Nero d’Avola, che non ha ancora un nome ma è già stato quasi tutto venduto negli Usa. «I nostri prodotti sono molto apprezzati all’estero – conclude la manager – tanto che il 65% del nostro business si concentra proprio fuori dallo Stivale». Tra i mercati più interessanti, oltre agli Usa che assorbono il 30% dell’export, l’Europa (un 55% principalmente concentrato in Olanda e Svizzera) e l’Oriente (15% tra Cina e Giappone).
Non solo. Per una promozione a 360 gradi del territorio l’azienda si dedica anche all’enoturismo, organizzando degustazioni guidate che danno la possibilità di abbinare i vini a piatti tipici della cucina siciliana e mediterranea, «nel pieno rispetto della stagionalità dei prodotti».

CANTINE BARBERA. Contrada Torrenova SP 79, 92013 – Menfi (Ag). Telefono: 0925-570442, fax: 0925-78248. Email: info@cantinebarbera.it; sito: http://www.cantinebarbera.it.