Una singolare bottiglieria è stata inaugurata domenica scorsa a Catania. La bottega ideata dall’estro di Pucci Giuffrida e realizzata dalle creazioni Cartura, un’azienda artigiana tra il riciclo dell’usato e il recupero della memoria con un particolare all’uso della cartapesta. Nella vineria troviamo magistralmente ristrutturati: frigoriferi e sedie anni cinquanta, antiche botti di quercia che fungono da tavoli, e inoltre vere e proprie istallazioni d’arte contemporanea realizzate con le assi delle botti collocate a parete. E ancora allestimenti con bottiglie di vino interamente dipinte da artisti come René Vinçon, Celestina Salemi, Elide Triolo o Cinzia De Luca. In qualche caso sono diventate delle sculture come ad esempio le bottiglie di Sebastiana Laferla, Ettore Gazzara, o Lanfranco Quadrio. Anche la fotografia e il collage hanno avuto il loro spazio con le bottiglie di Torquato La Mattina e Maria Pia Lo Verso così come è presente la ceramica con l’opera di Mario Lo Coco. In ogni modo tutte le opere sono provenienti dalla collezione d’arte Al-cantara in temporanea esposizione.
In altri termini una bottega che è una galleria d’arte. Viceversa lo stesso dicasi di una galleria d’arte che diventa una “bottega”. Entrare in questo luogo che non è un luogo comune è come entrare in un una sorta di “santuario” dedicato ai prodotti dell’eccellenza siciliana come il vino delle cantine Al-Cantara ma anche l’olio extravergine d’oliva frutto della molitura di olive pregiate provenienti dal messinese.
In “mostra” sono le produzioni d’eccellenza di Al-Cantàra maturate fra i parchi dell’Etna e dei Nebrodi. Rossi e bianchi di grande personalità quasi tutti dedicati ai sonetti del poeta Nino Martoglio di cui Pucci Giuffrida è un grande appassionato e fine dicitore.
A fare gli onori di casa è stato come si può immaginare proprio Pucci Giuffrida vero e proprio guru dell’azienda che ha voluto personalizzare in modo inusuale la “sua” bottega. O forse meglio sarebbe dire il soffitto della sua bottega. Un piano rovesciato fatto di carta pesta dal quale: tavoli, sedie, giocatori di carte e avventori di ogni tipo finanche l’oste “penzolano” dal soffitto. Ma è tutto l’ambiente che risulta curato con grande passione e personalità. In questo “atelier” non si entra solo per comprare una bottiglia di vino pregiato ma soprattutto per godere dell’estrosità dei maestri della cartapesta Alfredo Guglielmino e Davide Minaldi geniali interpreti e traduttori di un’idea di Pucci Giuffrida e cioè far si che un’enoteca fosse anche una sorta di atelier del vino in questo caso, di Al-Cantara. Lo Spazio Atelier Al-Cantara può essere visitato tutti i giorni escluso i festivi. Via Puglia n. 116 Piazza Viceré, Catania.
