Quindici ettari tra San Cipirello e Piana degli Albanesi, a 35 chilometri da Palermo, con vigneti coltivati seguendo le regole dell’agricoltura biodinamica. È l’azienda agricola di Francesco e Manfredi Guccione, due fratelli che hanno deciso di valorizzare al massimo il terroir, continuando ed esaltando l’attività avviata in biologico dal padre Leoluca.
Arrivando in azienda si percepisce un’atmosfera quasi religiosa: ogni vite, ogni pietra, ogni pianta, sembra avere il proprio importante ruolo. Proprio come Nicolas Joly, guru francese della biodinamica, scrive nel suo libro “Il vino tra cielo e terra”, una vera e propria “bibbia” della viticoltura naturale che Francesco Guccione custodisce gelosamente nella sua biblioteca.
Siamo in contrada Cerasa, nel comune di Monreale, con un microclima che rende l’area particolarmente vocata. I terreni sono esposti ad est-ovest in piena collina da 450 a 600 metri di altitudine. “Cerasa è sempre stata famosa per la qualità delle sue uve”, spiega Francesco Guccione, “negli anni passati venivano compratori da tutta la Sicilia a selezionarle”.
Attorno importanti valori paesaggistici e ambientali come, ad esempio, quelli legati alla Valle dello Jato, si fondono al vasto e diffuso patrimonio artistico-storico-religioso. Dal duomo di Monreale a chiese ortodosse, a testimonianze di archeologia contadina come i borghi rurali, di tradizioni e culture fortemente connaturate con il tessuto sociale che convivono da secoli.
Qui si trovano i vigneti dell’azienda Guccione: un ettaro coltivato a Nero d’Avola con allevamento a spalliera, tre ettari coltivati a Trebbiano allevato a tendone, due ettari a spalliera di oltre 30 anni coltivati a Catarratto, e, infine, un ettaro e mezzo di oltre 40 anni, a cui i due fratelli tengono molto, coltivato a Perricone e Nerello Mascalese, allevati a spalliera rudimentale.
Centro delle attività è la cantina, ma un importante ruolo nell’equilibrio dell’azienda viene giocato dall’orto aziendale e dal laghetto collinare da cui i Guccione ricavano l’acqua necessaria per rari interventi irrigui sulle poche piante le cui uve sono destinate alla vendita.
Tutti i vigneti sono coltivati nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale. Un metodo, quello biodinamico, in cui i due fratelli credono molto, tanto da avere aderito all’associazione “Renaissance des Appellations”, fondata nel 2001 proprio da Nicolas Joly. “L’azienda è certificata in biologico dal 1996 e in conversione biodinamica dal 2005”, racconta Francesco Guccione, “e oggi apparteniamo al gruppo di 160 aziende in tutto il mondo che seguono un disciplinare molto preciso in vigna e in cantina, consapevoli che parlare di appellazioni, meglio note in Italia come “denominazioni”, per come sono concepite oggi non ha senso”.
Tra le regole da seguire sui terreni, la cura della superficie per massimizzarne la vitalità, bandendo l’uso di diserbanti di qualsiasi tipo; l’utilizzo di fertilizzanti e composti, mai chimici, che sostengano la vita microbica del terreno; l’uso esclusivo di prodotti naturali per combattere le malattie, secondo quanto stabilito dalle norme che regolano la viticoltura biologica; il divieto di piantare viti prodotte per mezzo di ingegneria genetica; la selezione manuale delle nuove viti da impianto, così da rispettare e incrementare la biodiversità del vigneto e, ovviamente, la vendemmia manuale in una o più fasi.
In cantina il disciplinare prevede il rispetto del naturale processo di fermentazione, della naturale ricchezza dei grappoli, nessuna modifica del naturale equilibrio del mosto e del vino, l’utilizzo di lieviti indigeni e quindi l’esclusione di lieviti aromatici e geneticamente modificati.
Il risultato sono vini che migliorano col tempo. “Le annate che appena imbottigliate abbiamo venduto con difficoltà”, confessa Francesco Guccione, “ora a distanza di qualche anno riscuotono un successo inaspettato, e ciò accade sia coi rossi che coi bianchi”.
Le 30 mila bottiglie vengono vendute in Sicilia attraverso le Trazzere del Gusto, in Italia, dove i fratelli Guccione cercano di non fare mancare il prodotto, e in parte anche all’estero, tra Belgio, Germania e Giappone.
AZIENDA AGRICOLA GUCCIONE. Indirizzo: Contrada Cerasa – Monreale (PA). Telefono: 338 3306583; 347 2993492. Email: guccionecerasa@alice.it; sito: www.guccione.eu.
