Giulio Giallombardo

ll ministero dell’Ambiente, per promuovere una mobilita’ alternativa ed ecocompatibile, ha organizzato, per domani, la prima festa nazionale della bicicletta senza dimenticare la sicurezza. Per l’occasione, la Fiab, federazione italiana amici della bicicletta, ha realizzato un decalogo per i ciclisti per viaggiare sicuri.

 

Da tenere sempre a mente che sulla strada tutti hanno gli stessi diritti e doveri. Prima regola e’ quella di evitare incertezze e senso di inferiorita’, perche’ cause di manovre incomprensibili agli altri veicoli e percio’ a volte pericolose. In secondo luogo si deve indossare il casco quando e’ opportuno, precauzione soprattutto raccomandata ai piu’ piccoli. Inoltre e’ bene controllare, di frequente, che tutto funzioni perfettamente: luci, catadiottri, campanello e pneumatici.

 

Il decalogo ricorda che agli altri veicoli si devono dare segnali precisi e con buon anticipo con il braccio teso per segnalare una svolta, e usando un campanello rumoroso e udibile a distanza. Una quinta buona norma e’ restare sempre vigili nel traffico stabilendo un contatto visivo con gli altri guidatori per prevenire manovre pericolose, controllare quello che avviene alle proprie spalle e infine non distrarsi usando cuffie, iPod e cellulare. Per superare con cautela un incrocio semaforizzato ”difficile” e’ possibile svoltare a sinistra anche in due tempi: attraversando l’incrocio stando sulla destra, attendendo il verde nell’altra direzione e poi proseguire. Mai passare con il semaforo rosso. Preferire, se possibile, un percorso lungo ma sicuro.

 

Si’ ai marciapiede solo se larghi a sufficienza, ricordandosi che si e’ solo un "ospite" e rispettando i pedoni. Per prevenire gli incidenti il ciclista deve rendersi sempre ben visibile, accendendo le luci e indossando qualcosa di fluorescente. Attenzione, infine alle rotaie, ai veicoli parcheggiati con qualcuno alla guida, il quale potrebbe aprire la portiera o muoversi in quel momento, agli scooter e ai motorini che spesso superano a destra.

 

Inoltre, l’Uni, ente nazionale italiano di unificazione, ha realizzato la guida per il ciclista ”Hai tutte le ruote a posto? Pedalare sicuri con la bicicletta a norma” in collaborazione con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la Fiab, con l’Ancma, associazione nazionale ciclo motociclo accessori, con la Federazione ciclistica italiana e con Uisp, ciclismo nazionale.

 

Per identificare le biciclette ”a norma” e’ sufficiente verificare che sul telaio ci sia la marcatura En 14764 (biciclette da citta’ e da trekking) En 14765 (biciclette da ragazzo) En 14766 (mountain bike) En 14781 (biciclette da corsa). Per una verifica "fai da te" della propria bici ecco qualche prova standard: prove di fatica dei telai, prove di resistenza delle selle, di stabilita’ dello sterzo. E ancora prove su strada, di prestazioni di frenata, di sicurezza e resistenza degli elementi di fissaggio. Per pedalare sicuri anche in compagnia dei piu’ piccoli (dai 9 mesi ai 5 anni) e’ necessario munirsi di un seggiolino sicuro, ovvero dotato dei requisiti, definiti dalla norma Uni 14344.

 

I seggiolini vengono classificati in base al peso del bambino e al loro posizionamento. Le varie sporgenze devono essere arrotondate, ripiegate o protette con un rivestimento in plastica o similare per evitare il rischio di ferite; attenzione va anche alle parti piccole componenti il sedile, che non devono essere staccate e ingerite dai piu’ piccoli. Anche i seggiolini devono riportare il numero della norma europea, le informazioni generali relative al peso massimo del bambino che puo’ essere trasportato, il nome o il marchio del fabbricante, la data e il mese di fabbricazione.

 

I ”caschi sicuri” sono solo quelli conformi alla norma Uni 1078, e sono leggeri, ventilati, facili da mettere e da togliere, utilizzabili con gli occhiali, rivestiti internamente con materiali non irritanti. Inoltre non limitano la capacita’ uditiva, garantiscono che l’ampiezza del campo visivo sia almeno pari a 210° in orizzontale, 25° verso l’alto e 45° verso il basso e hanno il sottogola largo almeno 1,5 cm per evitare il rischio di taglio e di strangolamento. Si riconoscono facilmente grazie all’indicazione nell’etichetta ”En 1178”. Infine non bisogna scordare di mettere un buon lucchetto se si lascia la bicicletta in un luogo incustodito.

 

La norma europea Uni 15496 specifica i requisiti prestazionali e descrive i metodi di prova per la resistenza, la sicurezza, il funzionamento e la corrosione dei lucchetti (sia quelli classici rimovibili sia quelli montati permanentemente sulla bicicletta). Il lucchetto ”a norma” deve superare prove di torsione, di durabilita’, di resistenza del meccanismo di chiusura, di solidita’ della chiave, di resistenza alla manomissione con utensili.