Salvatore D'Anna

Il Palermo di Delio Rossi continua a volare. Battendo ieri l’Atalanta ha scavalcato anche il Parma, fermato dal Livorno, ed è approdato al sesto posto in coabitazione con la Fiorentina. Pochi spettatori però al Renzo Barbera, che anche ieri era mezzo vuoto. "Non penso che le scarse presenze corrispondano ad una disaffezione del pubblico – ha detto il ds rosanero, Walter Sabatini – gli impedimenti legati ai biglietti e il brutto tempo non hanno di certo aiutato. Bisogna prendere atto che spesso la piazza palermitana si accende per un certo tipo di partite e per altre no". Il caso Simplicio continua a far tribolare i tifosi rosanero. Il brasiliano ha fatto capire di voler andare via a giugno, mentre il Palermo pressa per il rinnovo del contratto. "Non ci sono novità, certo è chiaro che servono in questo momento chiarezza e tranquillità – ha proseguito – soprattutto nei confronti dei tifosi. Non so se questa situazione possa portarci ad una risoluzione del problema ma ognuno deve assumersi le proprie responsabilità". Ieri mancava Mark Bresciano, infortunato, ma non ha trovato spazio Nicolas Bertolo. Rossi ha infatti preferito scegliere l’esperienza di Migliaccio e Nocerino accanto a Liverani. "Il primo obiettivo che Rossi voleva ottenere era quello di dare una coesione e un’identità alla squadra – ha spiegato il ds -. In questo caso la scelta non poteva cadere sull’argentino, un calciatore forte ma che per il momento gioca un calcio più individuale che collettivo, non fa ancora da collante nel contesto della squadra". L’argentino potrebbe giocare giovedì sera, in coppa Italia, quando il Palermo affronterà la Lazio, ex squadra di Rossi e Sabatini. "Fino a ieri ho cercato di tenere in un angolo questa partita – ha sottolineato il ds -, per me è un’emozione formidabile che aumenterebbe in caso di passaggio del turno. Ora però penso solo al Palermo, ho solo una piccola nostalgia di quell’ambiente". In chiave mercato, Sabatini ha ribadito che il Palermo non farà grandi colpi. "Se parte Morganella arriverà un giocatore che sappia fare sia l’esterno che il centrale, in ogni caso dall’Europa e non dal Sudamerica – ha concluso -. Non cerchiamo un centrale: Goian sta crescendo e lavora con umiltà e abnegazione insolite per uno che ha quaranta partite nella propria nazionale. Rossi ha delle buone impressioni su di lui, a Napoli mi auguro che possa trovare spazio".