La prima tappa del Rally di Germania si è svolta sotto il segno dei sei volte campioni del mondo rally della Citroën. Sébastien Loeb e Daniel Elena hanno dimostrato di essere assolutamente intenzionati ad incastonare ancora una volta i propri nomi sull’albo d’oro della gara tedesca, organizzata dall’ADAC nella rigogliosa regione vitivinicola della Mosella.
Giornata nel complesso senza patemi d’animo per i due “cannibali” del mondiale rally, comodamente al comando con 9 secondi e mezzo di vantaggio sul secondo equipaggio della Citroën Total ufficiale, gli spagnoli Dani Sordo e Diego Vallejo, che a partire dal rally alemanno ha sostituito Marc Marti alle note. E la sostituzione pare abbia avuto un effetto eccezionale per Sordo, da qualche tempo in crisi di risultati, forse proprio perché il feeling con il suo navigatore storico era andato irrimediabilmente in crisi. La prestazione dello spagnolo sarà importante anche in chiave 2011, perché qualcuno aveva fino a qualche tempo fa ipotizzato un licenziamento (mai confermato ufficialmente).
Il programma di ieri prevedeva tre prove speciali da ripetere due volte, con in mezzo il parco assistenza a Treviri, quartier generale della gara. Nessun problema per Loeb, che si aggiudicava i primi tre tratti cronometrati, seguito da Sordo (sempre più competitivo con Vallejo al proprio fianco). Petter Solberg, al contrario, non iniziava bene. Dopo poco più di 11 chilometri dallo start della PS, in una lunga curva a sinistra il norvegese doveva affrontare la fuoriuscita di una gomma dal cerchio, con conseguente stop e sostituzione della ruota, che costava un ritardo di circa 3 minuti sul ruolino di marcia. Problemi anche per Al Qassimi, sulla terza Ford Focus del BP Abu Dhabi, uscito di strada dopo solo un chilometro e mezzo dal via della prima prova speciale, poi rientrato solo grazie all’intervento di “San Rally”, materializzatosi come al solito sotto forma di intervento risolutivo del generoso pubblico accorso lungo le strade. Per la famiglia Solberg ieri non deve essere stata una giornata positiva, perché il fratello minore del campione del mondo 2003, Henning, in gara con una Ford Fiesta S2000 ufficiale doveva ritirarsi nel corso della seconda speciale, con il cambio rotto. Hirvonen sbagliava un bivio e perdeva così giusto il tempo necessario a lasciare il terzo posto al compagno di squadra Latvala.
Dopo il parco assistenza, il secondo giro iniziava con i fuochi di artificio norvegesi di Petter Solberg, che staccava Loeb di 1,5 secondi, Sordo di 2”1, Ogier di 5”5 e Latvala di 8”6. Proprio su quest’ultimo il norvegese conduceva la propria gara, inevitabilmente all’attacco dopo l’intoppo patito all’inizio, contando di rosicare 8 secondi a prova. Ogier, tornato alla C4 dello Junior Team Citroën, scavalcava Hirvonen alla fine della PS5, la penultima della prima giornata, con Loeb che riprendeva a staccare tempi monstre, seguito a ruota da Sordo. Lo spagnolo dimostrava la propria splendida forma e l’ottimo feeling trovato velocemente con il nuovo navigatore aggiudicandosi l’ultima speciale della giornata, anche se per soli 7 decimi sul caposquadra alsaziano. Ma era ancora Solberg a movimentare la giornata (anche ai propri meccanici), con un altro guaio ad una gomma, a causa del quale perdeva altri due minuti, scivolando al nono posto assoluto, alle spalle di Kimi Raikkönen.
Il pilota finlandese ieri ha smentito di aver già deciso di rimanere nei rally la prossima stagione, anche se voci di corridoio confermano la scelta a favore dei rally (facendo svanire la possibilità di arrivare alla Renault di F1) ma sembra che Raikkönen possa cambiare addirittura team. Intanto, l’obiettivo di “imparare” che Raikkönen si era preposto per il Rally di Germania sembra alla portata. Alla fine della prima tappa l’ottavo posto è stato mantenuto con una certa tranquillità, soprattutto senza strafare con il pericolo di incorrere in errori. Seppure oggi è prevedibile un recupero di Solberg (che però deve riprendere oltre 85 secondi al finlandese dello Junior Team Citroën), è vero anche che Wilson (con la Focus dello Stobart M-Team della Ford) è a soli 7 secondi, davvero alla portata del campione del mondo di F1 del 2007.
Oggi sono in programma ben otto prove speciali, quattro da ripetere due volte: Hermeskeil/Gusenburg di 11,34 km; St. Wendeler Land di 16,95 km; Freisen/Westrich di 16,68 km e la lunghissima Arena Panzerplatte di ben 48 km, che si dipana all’interno di un’area militare. Questa sera, prima del rush finale di domani, si potranno avere indicazioni più precise su chi si giocherà fino alla fine il Mondiale Rally 2010. Anche se è indubbio che le note della “Marsigliese” risuonino dentro molte orecchie. Alla Citroën sorridono a denti stretti per scaramanzia, ma Olivier Quesnel – gran capo dello Sport di Peugeot-Citroën – sembra già pronto a dirigere l’inno: Alons énfants!
