A distanza di qualche giorno, la mente è ancora un po’ stordita dai flash dell’Olimpico. Si distinguono ancora le fucilate che hanno atterrato la Juventus, la festa all’aeroporto e il decollo in quarta posizione di classifica. Ma se il ricordo è da Champions, la realtà è ben altro. Perchè per proseguire il cammino nella via dell’Europa che conta, è bene concentrarsi subito sul Livorno. Lo sa bene il tifoso palermitano, benissimo capitan Miccoli, alla perfezione mister Delio Rossi. Di certo, dopo il trionfo di domenica sera, la volata è definitivamente lanciata.
E con la volata, anche un appello alla tifoseria. Perché è proprio in momenti come questo che i rosanero sentono il bisogno di un appoggio più consistente dagli spalti. Per dimostrare d’esser “grandi” è necessario farlo anche contro le presunte “piccole”. “Strano l’appello al pubblico? Ad ogni giocatore – precisa Liverani – piacerebbe sempre giocare davanti ad uno stadio pieno. In ogni caso credo che sino ad oggi il nostro pubblico ha sempre fatto la differenza. Mancano due mesi e mezzo, è il periodo della volata finale, quindi credo che il nostro stadio potrà essere decisivo”. “È comunque importante – prosegue – dare un segnale alla gente, sostenendo che i nostri tifosi possono darci una grande mano”.
Al di là delle battute di Spinelli (“domenica a Palermo noi in gita”) contro i toscani la concentrazione non dovrà subire alcuno scossone: al massimo dal “via” al triplice fischio. “Giocheremo – commenta Liverani – contro una squadra ferita, che ha perso in casa, quindi avremo solo da perdere. Domenica sarà fondamentale centrare i tre punti contro il Livorno: il successo di Torino, in caso contrario, perderebbe consistenza”. Così come il centrocampo rosanero, in caso di forfait di Migliaccio. “Conoscendo Giulio – prosegue il playmaker rosanero – credo che il suo forfait non sia così scontato. Credo proprio che cercherà di poter essere almeno a disposizione dell’allenatore”.
Il colpo d’autore contro gli uomini di Zac ha catapultato Miccoli e compagni sulle prime pagine dei media nazionali ed internazionali. Ma, come più volte “denunciato” dal presidente Zamparini, più che sui meriti dei rosanero, sono stati in tanti a puntare soprattutto sui demeriti dei bianconeri. E in tal senso, Liverani sembra appoggiare la tesi del patron friulano. “Ho avuto la fortuna di giocare in club come Lazio e Fiorentina – spiega -, che per quanto accaduto nei decenni passati hanno un po’ più di interesse per i media nazionali, però se i media nazionali parlano di suicidio sportivo di una big quando vinciamo a me non importa”.
