Mark Webber ha conquistato la pole position del Gran Premio del Belgio di Formula 1, davanti a Lewis Hamilton, a Robert Kubica e al compagno di squadra Sebastian Vettel. La lotta per la prima posizione è stata influenzata dalla pioggia, protagonista di tutta la sessione di qualifiche. Negli ultimi 2 minuti e mezzo, la pista bagnata dal traguardo alla depressione del Raidillon ha vanificato il tentativo di migliorare la posizione delle Ferrari, che partiranno al quinto posto con Felipe Massa e al decimo con Fernando Alonso. Domani, per la gara, è un altro giorno e non mancheranno le sorprese, nella migliore tradizione di Spa-Francorchamps.
Webber ha dimostrato di avere la giusta freddezza per scegliere il momento migliore e fare la pole: e con gli sconvolgimenti meteorologici di Spa è sicuramente una carta in più a favore dell’australiano. Spettacolare Lewis Hamilton, che non è riuscito nell’impresa di strappare la pole alla Red Bull per un soffio e, soprattutto, in una condizione sfavorevole di pista. Terzo posto per Robert Kubica, con la Renault. Ma vedere il polacco nelle zone alte della classifica non è più una sorpresa per nessuno. Vettel, al quarto posto, non è uscito nel momento giusto, al contrario di Button (5°), che ha raddrizzato l’andamento delle prove: non era mai partito nei primi 10 sul circuito belga. Massa, sulla prima Ferrari è sesto, davanti a Barrichello, Sutil, Hulkemberg e al compagno di squadra Alonso.
L’andamento delle qualifiche fa pensare che la Ferrari avesse un assetto più da pioggia che da asciutto, più favorevole quindi alla gara di domani, probabilmente bagnata. Come è noto, l’assetto non è modificabile dalla terza sessione di libere. Un non-sense per la massima serie automobilistica. Sul circuito di Spa-Francorchamps è sicuramente possibile superare e partire dalle prime file non è così determinante, ai fini del risultato finale. Certo è che se alla Ferrari non hanno nascosto nel cilindro il coniglio di un assetto più favorevole per la gara, la corsa mondiale di Alonso potrebbe infrangersi sulle conifere delle Ardenne.
Prima delle qualifiche alla Mercedes avevano sostituito il cambio sulla monoposto di Rosberg, che patirà la retrocessione di 5 posizioni sulla griglia di partenza. Prima manche convulsa e influenzata dalla pioggia, ma anche per il ritardo accumulato a seguito della bandiera rossa esposta dal direttore di gara dopo il testacoda di Vitaly Petrov, che non aveva fatto neanche un giro. Arrivato alla curva 9 il russo della Renault metteva le gomme sul cordolo angora umido e non poteva evitare la giravolta. Una sospensione delle prove era una necessità, vista l’impossibilità di spostare la monoposto per i commissari di pista. Alla ripresa, la pioggia disturbava l’eliminatoria. Vettel, uscito in ritardo rispetto al resto del gruppo e solo 17° dopo il primo tentativo, riprovava con gomme intermedie e risaliva in terza posizione. Così come era comparsa, la pioggia se ne andava, dando la possibilità a molti piloti di provare varie soluzioni: Webber con gomme slick dure, Kobayashi con slick morbide. Kobayashi tirava dritto al tornantino della Rivage, mentre il compagno di squadra de la Rosa se ne andava dritto dritto a Stavelot e per la Sauber le qualifiche finivano così. La Q1 si chiudeva con Rosberg davanti a tutti, seguito da Hulkemberg, Barrichello, Kubica, Schumacher, Hamilton, Alonso, Webber, Button, Massa. Seguivano Vettel, Sutil, Alguersuari, Buemi, Liuzzi, Glock e Kovalainen. Esclusi, oltre ai due della Sauber (Kobayashi con il 19° tempo e de la Rosa con il 22°), Trulli (18°), Senna (20°), Yamamoto (21°), di Grassi (23°) e Petrov, ultimo.
Nella seconda eliminatoria, per evitare sorprese meteo tutti escono subito e c’è più traffico che in Piazza Politeama nelle ore di punta. La curva Stavelot si presenta molto umida e i piloti sono costretti a ridurre drasticamente l’andatura, per evitare di sedersi sul muro di gomme all’esterno. È lì che si farà il tempo. Button, dopo aver rischiato di intraversarsi proprio a Stavelot, decide di fare un secondo tentativo, rivelatosi proficuo (secondo tempo). La manche si combatte proprio fino all’ultimo. Hamilton fa la migliore prestazione, seguito dal campione del mondo in carica Button, da Vettel, Webber, Sutil, Kubica, Massa, Alonso, Barrichello e Hulkemberg, che vanno a contendersi la pole position. Esclusi Schumacher, Rosberg, Alguersuari, Liuzzi, Buemi, Kovalainen e Glock. Ma i due piloti della Mercedes partiranno rispettivamente 17° Rosberg e 21° Schumacher. Una giornata nera per la casa della Stella a Tre Punte.
Per i colori italiani, a parte la Ferrari e la Toro Rosso (eliminata in Q2), Trulli in crisi con la Lotus solo 16° (18° tempo) e Liuzzi 12° (14° tempo) con la Force India-Mercedes con cui il compagno di squadra Sutil partirà in quarta fila.
AGGIORNAMENTO
I commissari sportivi della FIA, affiancati dall’ex pilota di F1 Nigle Mansell, hanno inflitto una penalità a Timo Glock e Sébastien Buemi, dopo aver verificato i filmati delle prove di qualifica di ieri. Buemi (Toro Rosso-Ferrari) è stato retrocesso di tre posizioni, per aver ostacolato Nico Rosberg nel suo tentativo di miglioramento della qualifica, mentre Glock (Virgin-Cosworth) è stato penalizzato di 5 posizioni, per aver ostacolato Yamamoto. La griglia di partenza, anche per effetto delle penalità inflitte a Rosberg (sostituzione del cambio: 5 posizioni) e di Schumacher (incidente con Barrichello all’Hungaroring: 10 posizioni) risulta modificata come di seguito:
Gran Premio del Belgio – Terza sessione di prove libere
1. Mark Webber Red Bull-Renault
2. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes
3. Robert Kubica Renault
4. Sebastian Vettel Red Bull-Renault
5. Jenson Button McLaren-Mercedes
6. Felipe Massa Ferrari
7. Rubens Barrichello Williams-Cosworth
8. Adrian Sutil Force India-Mercedes
9. Nico Hulkenberg Williams-Cosworth
10. Fernando Alonso Ferrari
11. Jaime Alguersuari Toro Rosso-Ferrari
12. Vitantonio Liuzzi Force India-Mercedes
13. Heikki Kovalainen Lotus-Cosworth
14. Nico Rosberg Mercedes (1)
15. Jarno Trulli Lotus-Cosworth
16. Sebastien Buemi Toro Rosso-Ferrari (2)
17. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari
18. Bruno Senna HRT-Cosworth
19. Sakon Yamamoto HRT-Cosworth
20. Timo Glock Virgin-Cosworth (3)
21. Michael Schumacher Mercedes (4)
22. Pedro de la Rosa Sauber-Ferrari
23. Lucas di Grassi Virgin-Cosworth
24. Vitaly Petrov Renault
(1) 5 posizioni di penalità per la sostituzione del cambio
(2) 3 posizioni di penalità per aver ostacolato Rosberg
(3) 5 posizioni di penalità per aver ostacolato Yamamoto
(4) 10 posizioni di penalità per l’incidente con Barrichello in Ungheria
