John Horsemoon

Robert Kubica non sarà alla guida di una monoposto nel prossimo mondiale di F1. Lo ha reso noto oggi la Lotus Renault, con un comunicato stampa che pone fine ai mille interrogativi e illazioni delle ultime settimane. Kubica, rimasto gravemente ferito nelle prime fasi del Rally di Andora in febbraio, è stato sottoposto a numerosi interventi chirurgici e ha da qualche tempo iniziato la terapia di riabilitazione sotto la guida del dottor Ceccarelli. 

Del pilota polacco sono circolate negli ultimi mesi poche fotografie e nessun commento diretto, circa l’evoluzione della sua forma fisica. Silenzio cui oggi si pone termine. “Anche se ho lavorato duramente nelle ultime settimane, sono arrivato alla conclusione di non essere pronto per il via della stagione 2012” ha dichiarato oggi Kubica, nel comunicato diramato dal team anglo-francese. Kubica ha così avvertito il management del team, per sciogliere una riserva che bloccava la programmazione in prospettiva del prossimo campionato iridato. 

“A livello personale” ha tranquillizzato il pilota polacco “il mio recupero è decisamente incoraggiante e i medici sono ben impressionati”, ma l’attuale condizione fisica non garantisce un recupero totale delle capacità sportive, sicché Kubica ha preferito aspettare il pieno recupero. “Quando tornerò voglio essere pronto davvero al 100%” ha affermato Kubica, che si è anche scusato con i fan e con la stampa per il reiterato silenzio, utile però ad affrontare il periodo più difficile della sua vita. Una sensibilità che dimostra la qualità dell’uomo, prima che del pilota.

La Lotus Renault può così avviare le trattative per impostare la prossima stagione. Voci ricorrenti vorrebbero la riconferma di Bruno Senna, da affiancare a Romain Grosjean, mentre sarebbe giubilato Vitaly Petrov, recentemente protagonista di una dura polemica con il team, nel corso di una intervista ad una emittente televisiva russa. Le successive scuse hanno chiuso la querelle, ma la ferita non sarà facilmente rimarginata. 

Sembra sfumata negli ultimi giorni la possibilità che ad approdare alla Lotus fosse Kimi Raikkönen, oggi più lontano dal rientrare in F1. Nei programmi del pilota finlandese, campione del mondo nel 2007 con la Ferrari, ci sarebbe stato un anno alla Lotus o alla Williams, per poi approdare alla Mercedes nel 2013 al posto di Michael Schumacher. Entrambi gli scenari sembrano saltati per motivi economici. La Williams tra l’altro sta fronteggiando la poderosa marcia indietro di alcuni sponsor medio-orientali che avrebbero sostenuto l’ingaggio di Raikkönen, ma anche una indagine del Congresso del Venezuela in merito alla sponsorizzazione della compagnia petrolifera di stato a favore di Pastor Maldonado, effettuata in assenza di una specifica approvazione del parlamento. Anche il sedile di Maldonado sarebbe in pericolo e nelle ultime ore sta riprendendo quota la possibilità che Rubens Barrichello resti alla guida di una monoposto del team di Grove anche nel 2012.