John Horsemoon

Fernando Alonso ha vinto il Gran Premio di Germania, davanti al compagno di squadra Felipe Massa, in testa fino a metà del 48° giro. Terzo gradino del podio per Sebastian Vettel. Di rimessa la gara delle McLaren, con Hamilton quarto e Button quinto. Sesto posto per Webber, davanti a Kubica (primo dei doppiati), Rosberg, Schumacher e Petrov a chiudere la zona punti.

 

La Ferrari ha dimostrato di aver colmato, almeno su questa pista, il divario dalla Red Bull e dalla McLaren, dimostratesi non in grado di impensierire la Rossa di Maranello. E probabilmente Fernando Alonso era davvero il più veloce e avrebbe meritato il successo, a prescindere dalle polemiche di cui fra breve di daremo conto, sul palese gioco di squadra che ha consentito al due volte campione del mondo spagnolo di sorpassare, facilmente (troppo), Felipe Massa. In violazione clamorosa e documentata del Regolamento Sportivo, che vieta i giochi-di-squadra.

 

Forse coloro che affermano l’inutilità di questa norma hanno ragione, perché la F1 non è uno sport (ormai questo pare assodato), ma un business con interessi milionari e le Ragion-di-Team prevalgono su altre considerazioni, soprattutto per l’attuale configurazione aerodinamica delle monoposto, che rende eccessivamente difficile l’azione di sorpasso.

 

Detto questo, due sono stati i momenti essenziali della gara, che potrebbe non essere finita sul podio (se la FIA agisse coerentemente: ma forse è solo una illusione): la partenza e il sorpasso “facilitato” di Alonso su Massa.

 

Allo start, Sebastian Vettel stringe Alonso a destra e quasi costringe l’asturiano della Ferrari a toccare il muretto box. Ne approfitta Felipe Massa, che dalla terza posizione si installa in testa alla gara. Dopo la manovra di Vettel, Alonso riesce a superare il tedesco della Red Bull e si accoda al compagno di squadra. Dietro c’è bailamme tra le due Toro Rosso, con Alguersuari che tampona Buemi (costretto poi al ritiro, dopo aver fatto una bella partenza). Per il resto, la gara finisce qui. L’unica incertezza la danno Hulkenberg e de la Rosa, che ritardano moltissimo la sosta ai box, essendo partiti con gomme dure. Nel can can dei pit stopo di vertice, Button riesce a mantenere per qualche giro la testa della gara. Alcune goccioline di acqua sul camera car fanno temere per uno scroscio di pioggia, ma non accadrà. Quando Button fa il pit stop, Massa riprende la testa della gara, su Alonso e Vettel.

 

Al 48° giro, l’ ingegnere di pista di Massa, Rob Smedley, via radio manda al suo pilota un secco messaggio: “Alonso is faster than you. Can you confirm this message?… Sorry”. Ossia: “Alonso è più veloce di te. Puoi confermarmi di aver ricevuto il messaggio?” Poi, dopo un attimo di silenzio un significativo “Mi dispiace”. Poco dopo, all’uscita del tornantino (curva 6), Alonso supera Massa. Si consideri che da questa gara tutte le conversazioni tra il muretto box e i piloti sono pubbliche e non possono essere censurate o occultate. E che tutte le telemetrie delle monoposto sono a disposizione dell’autorità sportiva e dell’organizzatore (Ecclestone), che infatti le utilizza nelle sovraimpressioni (per esempio, mostrando la pressione di acceleratore e freno). Un replay della regia della FOM (sempre Ecclestone) mostra come Massa non abbia palesemente accelerato all’uscita del tornantino, aspettando che Alonso lo sorpassasse. Lo stesso Alonso era stato udito “urbi et orbi” nelle prime fasi di gara proferire via radio la frase “this is ridiculous”, questo (che Massa stia davanti) è ridicolo! Qui la chiave del Gran Premio di Germania a Hockenheim.

 

Non è vergognoso che la Ferrari faccia tutto quanto sia possibile per ottenere il miglior risultato, anche in prospettiva del campionato. Ma se abbiamo denunziato il tentativo della Red Bull di volgere a favore di Vettel le sorti del campionato, accordando al tedesco un palese favoritismo, dobbiamo dire senza esitazione che la gestione della Ferrari a Hockenheim è stata scandalosa. Il ritorno della Rossa si è tinto di rosso-vergogna, anche alla luce del messaggio – sempre di Smedley – a Massa, dopo il sorpasso: “well done, sorry”, ben fatto, mi spiace. Molte persone sono state mortificate e non credo che tutto questo faccia piacere agli sponsor. Dai social networks è arrivato il grido più grave, proprio da chi è innamorato della Ferrari: vergogna!

 

La Ferrari avrebbe potuto “mascherare” la propria (legittima) strategia in modo diverso, per non violare palesemente il regolamento, magari comunicando a Massa un surriscaldamento dei freni, con il risultato che Massa non avrebbe mai saputo la verità, avrebbe rallentato, facendosi superare da Alonso. E non sarebbe uscito dalla pista tedesca distrutto nella dignità di uomo, di professionista e di sportivo.

Massa è il vincitore morale del GP di Germania 2010 e di converso l’immagine di Alonso (forse anche il più veloce nella prestazione pura sulla pista tedesca) esce molto intaccata da Hockenheim. E la Ferrari festeggia nel modo più indecente il ritorno alla vittoria.

 

La FIA dovrebbe intervenire per sanzionare in modo inequivocabile la Ferrari. È molto significativo in non-commento di Martin Whitmarsh, team principal della McLaren-Mercedes, trovatasi in analoghe situazioni in occasione del GP di Turchia, la gara dell’incidente tra Webber e Vettel. Allora l’australiano probabilmente fece finta di non capire e illuse Vettel, che poi fu costretto al ritiro. Le due McLaren-Mercedes di Hamilton e Button, dopo l’inaspettato regalo, sembravano destinate al bis, con Button aggressivo nei confronti del compagno di squadra, ma una indicazione dai box congelò le posizioni, sotto forma di ammonimento per gli elevati consumi. Una questione di forma, si dirà, non di sostanza. Ma a volte la forma è sostanza.

 

A Hockenheim alla Ferrari non hanno fatto nulla per far venire meno la forma, mortificando volgarmente la sostanza del ritorno alla competitività. Peccato.

 

 

 

Gran Premio di Germania – Ordine d’arrivo

1. Alonso Ferrari 1h28:38.866

2. Massa Ferrari + 4.196

3. Vettel Red Bull-Renault + 5.121

4. Hamilton McLaren-Mercedes + 26.896

5. Button McLaren-Mercedes + 29.482

6. Webber Red Bull-Renault + 43.606

7. Kubica Renault + 1 giro

8. Rosberg Mercedes + 1 giro

9. Schumacher Mercedes + 1 giro

10. Petrov Renault + 1 giro

11. Kobayashi Sauber-Ferrari + 1 giro

12. Barrichello Williams-Cosworth + 1 giro

13. Hulkenberg Williams-Cosworth + 1 giro

14. De la Rosa Sauber-Ferrari + 1 giro

15. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari + 1 giro

16. Liuzzi Force India-Mercedes + 2 giri

17. Sutil Force India-Mercedes + 2 giri

18. Glock Virgin-Cosworth + 3 giri

19. Senna HRT-Cosworth + 4 giri