Le indiscrezioni erano state più circostanziate già nella tarda serata di ieri, ma stamattina è arrivata la conferma ufficiale. Kimi Raikkönen ritorna in Formula 1 e guiderà per due anni la Lotus (ora Renault), team che eredita le strutture e gli assett della Renault F1 grazie alla cordata partecipata dal fondo di investimenti lussemburghese Genii Capital e dalla Lotus Cars, factory inglese di auto sportive fondata da Colin Chapman, ora di proprietà del gruppo malese Proton.
“Sono deliziato di tornare in Formula 1 dopo due anni di sosta e sono grato alla Lotus Renault per avermi offerto questa opportunità” ha dichiarato Raikkönen, per il quale la nostalgia della F1 era diventata troppo forte. Il pilota finlandese, campione del mondo nel 2007 con la Ferrari (grazie a Massa che gli “cedette” la vittoria del GP del Brasile di quell’anno), è stato impegnato per due anni nel Mondiale Rally, guidando due modelli della Citroën, con il supporto indiretto della casa del Double Chevron. Con risultati non eccelsi, in verità, e una motivazione sempre più calante, tanto da meritarsi la squalifica dalla classifica team, per aver disatteso l’impegno di partecipare al Rally d’Australia.
L’ingaggio di Raikkönen è un passaggio fondamentale per rilanciare le sorti del team di Enstone, che vedrà dal 2012 un maggiore coinvolgimento della Lotus, non solo come sponsor ma come partner tecnico di lungo termine. “La decisione di Kimi di tornare in F1 con noi è il primo passo di diversi annunci che seguiranno” ha dichiarato Gérard Lopez, presidente di Genii Capital “ci piace accogliere Kimi a Enstone, un team sempre noto per il proprio approccio umano alla F1” ha concluso il manager lussemburghese.
Kimi Raikkönen ha vinto 18 gran premi di F1, salendo sul podio 62 volte, conquistando 16 pole position e 1 titolo iridato. Non è chiaro ancora chi sarà il proprio compagno di team. Dopo che Robert Kubica ha dichiarato la propria impossibilità di ritornare all’inizio del 2012, il ruolo di prima guida sarà senza dubbio assegnato a Raikkönen. In lizza per l’altro sedile della monoposto nero-oro Romain Grosjean, neo-campione della GP2, e Bruno Senna, che aveva sostituito il deludente Nick Heidfeld nel corso della stagione. La Lotus potrebbe però avere in serbo un “asso” nella manica, un colpo spettacolare capace di attrarre interesse sul team anglo-franco-malese.
Come terzo pilota di riserva, utilizzabile nelle prove libere del venerdì mattina, sarebbe in pole position la conduttrice spagnola Maria de Villota, figlia del noto driver iberico Emilio de Villota. Mancherebbe solo la firma per l’ufficializzazione dell’accordo, che farebbe tornare una donna in F1 dopo tanti anni.
