John Horsemoon

Non c’è che dire, la Formula 1 si avvicina al debutto stagionale in Bahrain, ma polemiche, sospetti di irregolarità e scontri che covano sotto la cenere si moltiplicano. Ieri, secondo il “Daily Telegraph”, Ferrari e Red Bull avrebbero indirizzato una richiesta urgente alla FIA, per chiedere spiegazioni sulla conformità al regolamento tecnico del cofano posteriore connesso all’ala posteriore della McLaren.

 

Chris Horner, team manager della squadra austriaca, ha confermato la richiesta alla FIA, affermando che il dispositivo adottato dalla McLaren fa guadagnare fluidità e velocità alla monoposto, soprattutto in rettilineo. Horner ha però spiegato che la richieste di delucidazioni alla FIA non significa che sia in atto una situazione analoga a quella dello scorso anno, con protagonista l’estrattore posteriore introdotto dalla Brawn GP. «Abbiamo chiesto spiegazioni alla FIA» ha detto Horner, il quale ha aggiunto di ritenere che «la Ferrari sia più determinata di noi al riguardo».

 

Il quesito che Red Bull e Ferrari si sono posti è intorno alla conformità legale del dispositivo aerodinamico ovvero all’evenienza che la McLaren stia aggirando il regolamento. «Loro (la McLaren, ndr) sono molto fiduciosi che sia legale» ha ammesso Horner «e penso che alla fine verrà considerato legale». Se così fosse, a pochi giorni dal debutto, i team potrebbero ricorrere ad analoga configurazione aerodinamica, almeno nelle piste con lunghi rettilinei e sempre che la configurazione generale della monoposto consenta tale innesto in modo indolore.

 

Insomma, la F1 non si fa mancare alcuna incertezza agonistica, ma forse sarebbe il caso che copiasse le abitudini altrui – in particolare del campionato IRL statunitense – con regolamenti tecnici chiari e che lasciano pochi dubbi alle interpretazioni. Ne guadagnerebbero sicuramente la lotta sportiva in pista, l’agonismo e lo spettacolo, in definitiva se ne avvantaggerebbero gli spettatori e gli appassionati. Utenti finali, ma poco considerati.