Kamui Kobayashi ha realizzato il miglior tempo della seconda giornata di prove collettive sul circuito di Jerez de la Frontera, in Spagna. Negli ultimi minuti, il pilota giapponese ha portato la sua Sauber-Ferrari sul tempo di 1’19”950, al termine di una giornata intensa svolta su circuito asciutto.
Dietro la Sauber di Kobayashi, Sébastien Buemi con la Toro Rosso-Ferrari, ad appena 76 millesimi di secondo. Lo svizzero-siculo ha mantenuto per quasi tutta la sessione il miglior tempo, scavalcato solo nel finale. Terzo tempo per Button (McLaren-Mercedes), seguito da Hulkemberg (Williams-Cosworth) alle prese con problemi idraulici, che hanno compromesso buona parte del lavoro predisposto dal team britannico. Ottima impressione ha destato il quinto tempo di Tonio Liuzzi, con la Force India-Mercedes, soprattutto per la facilità con cui sembra aver svolto la sessione. Dietro l’italiano, Michael Schumacher e Fernando Alonso, che però si sono concentrati prevalentemente su stint di lunga durata e differenti carichi di carburante. Alla Mercedes hanno deciso di far provare i due piloti a giorni alterni, mentre alla Ferrari Alonso lascerà il volante a Massa nelle ultime due giornate.
In Renault, sfruttando la pista asciutta, si è preferito richiamare la prima guida, Robert Kubica. Vitaly Petrov ritornerà in macchina domani, quando sul circuito di Jerez dovrebbe piovere. Delusione alla Red Bull-Renault, con Mark Webber nono tempo, davanti alla Virgin di Timo Glock. Il tedesco ha passato momenti poco sereni, allorché l’ala anteriore si è staccata, mandando fuori strada la monoposto, fortunatamente senza conseguenze per il pilota. Nick Wirth, direttore tecnico del team inglese, ha reso noto che le cause del guasto sono state individuate, ma che non erano disponibili i pezzi di ricambio in loco, per cui oggi la Virgin ha dovuto rimanere ai box e Glock ha potuto concludere solo 11 giri.
Intanto rimbalzano dall’ambiente della Formula 1 alcune clamorose indiscrezioni riguardanti la Campos Meta GP, team che dovrebbe debuttare a breve, ma di cui si teme la defezione. Adrian Campos sarebbe indebitato fortemente verso molti fornitori, soprattutto verso la factory dell’ingegner Gianpaolo Dallara – che ha progettato e costruito la monoposto – e rischierebbe di non far debuttare il team in F1. Bernie Ecclestone a questo punto interverrebbe con una iniezione di capitali, probabilmente provenienti da investitori medio-orientali, permettendo all’ex pilota della Minardi di pagare i fornitori (Dallara in primis) e di essere presente al debutto in Bahrain.
Adrian Campos subito dopo lascerebbe il team nelle mani di Colin Kolles, ex team manager della Force India, nativo di Inglostadt. In realtà, Kolles sarebbe la longa manus della Volkswagen, che avrebbe accelerato i tempi del proprio ingresso in Formula 1, già nel 2011, sfruttando la propizia situazione finanziaria del gruppo, di recente diventato il primo gruppo automobilistico mondiale, e la riduzione dei costi nella massima serie automobilistica. Il Gruppo Volkswagen attraverso la Formula 1 si assumerebbe il ruolo guida, che gli compete nel Gotha dell’automotive mondiale.
Classifica dei test collettivi di Jerez Giornata 2
(Tra parentesi il numero dei giri percorsi)
1. Kamui Kobayashi, BMW-Sauber 1:19.950 (103)
2. Sébastien Buemi, Toro Rosso Ferrari 1:20.026 (121)
3. Jenson Button, McLaren-Mercedes 1:20.618 (83)
4. Nico Hulkenberg, Williams-Cosworth 1:20.629 (67)
5. Tonio Liuzzi, Force India- Mercedes 1:20.754 (80)
6. Michael Schumacher, Mercedes GP 1:21.083 (124)
7. Fernando Alonso, Ferrari 1:21.424 (129)
8. Robert Kubica, Renault 1:22.003 (103)
9. Mark Webber, Red Bull-Renault 1:22.043 (99)
10. Timo Glock, Virgin-Cosworth 1:29.964 (11)
