Domenico Giardina

(Rossella Leonforte) Termini Imerese rende omaggio a Cosimo Cristina, il giornalista ucciso dalla mafia 51 anni fa. Lo fa presentando un recital dal titolo “Uno scandalo italiano” di Luciano Mirone, autore anche del libro “Gli insabbiati, storia di otto giornalisti siciliani, uccisi dalla mafia e sepolti dall’indifferenza”. Oltre a Luciano Mirone, che ne ha curato i testi, hanno collaborato alla realizzazione del recital Giuseppe De Luca, che ha composto le musiche, e Francesco Mirone che ha curato le immagini fotografiche. Lo spettacolo si terrà giovedì 5 maggio 2011 alle 18, presso l’Auditorium del Liceo Scientifico di Termini Imerese.

 

L’iniziativa è nata dalla collaborazione di venti associazioni della città che, con lo slogan “le Associazioni termitane per fare memoria”, vogliono rendere omaggio a questo loro concittadino dimenticato per troppo tempo. Già lo scorso anno, in occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Cosimo Cristina, su iniziativa della rivista Espero, del Comune di Termini Imerese e dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, è stata collocata una lapide nel luogo in cui venne rinvenuto il corpo.

 

Ancora una volta l’idea è quella di rendere giustizia ad un giornalista che, nonostante la giovane età, aveva osato sfidare la mafia raccontando fatti e facendo nomi allora impronunciabili, finché il pomeriggio del 5 maggio del 1960 fu “suicidato”. Infatti, quando il suo corpo privo di vita venne ritrovato nel tunnel ferroviario di contrada Fossola, tra Termini e Trabia, si parlò subito di suicidio e il caso venne archiviato senza neanche fare i dovuti accertamenti e senza indagare sulle molte evidenti incongruenze denunciate dalla famiglia. Eppure era evidente come i fatti si fossero svolti in modo diverso, tanto che sei anni dopo il caso fu riaperto, ma ancora una volta per riconfermare l’ipotesi di un poco credibile suicidio. Poi quasi mezzo secolo di silenzio, finché poco per volta quelle incongruenze sono venute a galla.