L’attore statunitense Bernie Hamilton, il primo poliziotto nero della televisione a comandare una squadra di detective bianchi, che impersono’ il ruolo del capitano Harold Dobey nel popolare telefilm ” Starsky & Hutch”, e’ morto all’eta’ di 80 anni al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles. Lanciato nel mondo del cinema dal regista Luis Bunuel, che lo volle nel film ”Violenza per una giovane” (1960), dove interpreto’ la parte di Travers, Hamilton raggiunse la popolarita’ nel 1975 quando venne chiamato a recitare il ruolo dello scorbutico e pasciuto capitano di polizia Dobey nella serie ” Starsky & Hutch”. Il telefilm, uno dei grandi successi della tv americana Abc di tutti i tempi, ando’ in onda per quattro anni consecutivi, fino al 1979 (lo stesso anno in cui arrivo’ in Italia su Raidue). Agenti speciali, colleghi anche nella vita e senza segreti, il moro ricciolino Dave Starsky (Paul Michel Glaser) e il biondo Ken Hutchinson (David Soul), detto Hutch, sono i due protagonisti della serie: due uomini audaci, allegri e acrobatici, che possiedono caratteri opposti e si compensano a vicenda in maniera tale da sembrare un’unica persona, soprattutto per l’amicizia che li lega.
Nato a Los Angeles il 12 giugno 1928, Bernie Hamilton era figlio di una famiglia povera, da cui scappo’ da adolescente. Fratello del batterista jazz Chico Hamilton, in gioventu’ gioco’ a football e poi divenne per caso attore nei nightclub di Los Angeles. Oltre a recitare in vari telefilm, Bernie Hamilton ha interpretato una ventina di film. Nel 1964 il regista Larry Peerce lo diresse in ”La dura legge – Uno, patata, due, patata”, rivoluzionario film per quei tempi, in cui una divorziata decide di sposare un nero. Nel 1971 lavoro’ con Jack Starrett per la realizzazione del film ”Un mucchio di bastardi”. Nei primi anni Settanta ebbe ruoli nei film fatti dai neri per un pubblico di neri, il genere ”blaxpoitation”, tra cui ”Blacula”.
