Enzo Bonsangue

Diritturi!!Sugnu siddiatuni assai: senza u Cavalieri la vita dei comici e umoristi sarà difficilissima, una vera crisi. E ora chi cazzu scrivemu? Monti e Bersani sono personcine troppo serie e ci portano alla disoccupazione umoristica. Menu mali ca ci fu il Congiuntivo di Montenero ca fece sei volte il gesto dell’ombrello uscendo da Montecitorio e Formigoni col dito vastaso, attrimenti oggi non c’era proprio niente da dire.

Ma coi potenti mezzi della nostra intelligence di palazzo, insieme al rag. La Fata, siamo venuti a scoprire che qualche cosa di losco e terribile è successo.

La notizia è questa: la notte scorsa astuti malintenzionati mascherati alla Diabolik, si sono introdotti in una villa di Arcore ed hanno asportato due oggetti: il presunto palo del bunga bunga che hanno sradicato ed una statuetta priapica.

L’esame dei filmati ha già dato qualche indicazione: uno dei due pesa circa 180 Kg e l’altro aveva la tutina completamente verde. Per ora sono trapelati solo i nomi Giuliano e Umberto. Il palo lo portavano a fatica perché c’era ancora attaccata una escort vestita da cameriera con la minigonna giropassera e slip tipo filo interdentale.

Ma c’è di più. E si carissimu Diritturi le forze occulte sono già all’opera per scardinare l’embrione del Governo Monti e farlo abortire.

E giustamente vossia si addomanderà  come? Presto detto. Con La Fata, Onofriu e Molinella siamo andati in trasferta ed abbiamo scoperto che questa notte stessa il palo è stato trapiantato di nascosto a casa di Monti, nella stanza da letto, dove pure la statuetta è stata messa in bella vista.

Il Senatore congenito, si è  svegliato questa mattina, ha visto la cameriera allippata (attaccata) al palo e ci fici un cazziatuni colossale, ci iccò vuci e disse ca è disordinata e trasandata e che per scopare e passare il cannavazzo (lo straccio) deve aspettare che lui si alzi ed esca di casa. E poi quello strano martello con impugnatura anatomica che serve per battere la carne e fare le cotolette (battituri) alla milanese, lo deve tenere in cucina.

La “cameriera” ha cercato di spiegare il suo ruolo e che in realtà lei era un’aspirante Consigliere regionale, ma il Senatore congenito non ha voluto sentire ragioni e l’ha cacciata a pedate nel fondo schiena (da ora in poi, col Governo educato Monti il culo si chiamerà così).

E accussì egregiu Diritturi ci possiamo assicurare che questo tentativo di Giuliano e Umberto è andato a vuoto e Monti potrà oggi fare le consultazioni telegrafiche. Noi vigileremo su Monti e lo proteggeremo dagli attacchi di tutti i nemici e dai tranelli tradimintusi che sicuramente ci saranno.

Per quanto alla frase “Pani no e salatu si” oramai desueta, diciamo che letteralmente significa “pane no e lardo si” (u salatu in siciliano è il lardo curato con sale, e a volte anche pepe, per conservalo) nel lessico quotidiano la frase indicava una situazione nella quale  si andava “di male in peggio” come pure “dalla padella nella brace”. Più specificamente si usava per dire “volevo risparmiare (o economizzare) e invece ho speso o sprecato di più).

Per la prossima volta la frase da studiare è la seguente:  “u poviru unn’havia e limosina facia”.

Salutamu

Tanu u pazzu

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