Silvia Andretti

Ne è passata di acqua sotto i ponti. Dai racconti di Casanova ai film di Rodolfo Valentino, le citazioni colte del maschio italico oggi sembra si siano ridotte alla filmografia, seppur completa, di Lino Banfi. Anni di bombardamento televisivo, fra b-movies, Drive in, veline e bunga bunga hanno dato un colpo di grazia al proverbiale fascino dell’amante italiano.

 

Può ancora valere lo slogan “Italians do it better” reso celebre dalla maglietta che Madonna indossava negli anni ’80? Che cosa è rimasto del mito del latin lover oggi? La totale divergenza delle opinioni sull’argomento dipende da un semplice dato: il genere. Se da un lato gli uomini sostengono che il loro fascino mediterraneo rimane intramontabile, dall’altro le signore (connazionali e non) avvertono che il mito è ormai irrimediabilmente svanito.

 

Quando si parla di sesso è sempre più prudente dare la parola alle donne. E’ nota infatti la scarsa attendibilità dei maschietti sull’argomento e noti sono i fantasiosi racconti con gli amici a conclusione della partita di calcetto settimanale. Secondo un recente sondaggio, condotto su un campione di oltre mille donne straniere,  la reputazione del seduttore tricolore non è più quella di una volta. Gli italiani sono giudicati troppo infantili e sembra abbiano perso il proprio savoir faire.

 

Il mito di Casanova è sopravvissuto per oltre due secoli e adesso l’unica cosa che viene in mente pensando all’uomo italiano sono le esotiche immagini delle notti del bunga bunga. Se da un lato è difficile credere che l’immaginario sessuale dei maschi italiani sia così misero, dall’altro bisogna attenersi ai fatti osservati e alle testimonianze riportate.

 

E, alle pessime opinioni delle straniere, fanno eco le lamentele delle donne italiane: neppure loro sembrano avere mantenuto grande stima delle capacità amatorie dei conterranei. Ventenni, trentenni, quarantenni, persino le cinquantenni, sono in molte a criticare lo scarso senso di responsabilità degli uomini e la loro incapacità a vivere la relazione al di là della prestazione, con o senza défaillances tecniche risolvibili con il viagra.

Sarebbe troppo facile, oltre che ingiusto, addebitare la colpa del declino di un mito al trentennio berlusconiano che ha riempito i teleschermi di tette al silicone, ma si può facilmente affermare che gli scandali dell’ex premier rappresentano la peggiore espressione dell’immaginario sessuale dei maschi italici che, sempre stando alle signore, sarebbe oramai prevalente sullo stile vecchia maniera, quello passionale, elegante e inguaribilmente romantico di Giacomo Casanova.

Si tratta piuttosto di un immaginario volgare e pecoreccio, nonostante le continue rassicurazioni sulla presunta “eleganza” delle cene del cavaliere, che sembra essere molto ammirato da certi uomini. Anche da molti di quelli che a parole condannano ma poi si strizzano l’occhio con complicità. Da queste fantasie non sono escluse, purtroppo, le minorenni, o le appena maggiorenni. Invece di vergognarsi profondamente, molti uomini maturi del conquistare ragazzine ne fanno un vanto.

 

Secondo la testimonianza di Carla, 24 anni, “capita spesso di assistere a scene pietose di cinquantenni che in discoteca si dimenano ridicoli, ammiccanti ma col fiatone, per farsi notare”. Spesso le ragazze li prendono per mentecatti, guardandoli in maniera disgustata, ma qualche volta può andar bene, specie se si tratta di uomini facoltosi. Capita anche, secondo Valeria, 30 anni, che “ti fermi un ultra-settantenne per chiederti se vuoi un passaggio sul motorino sfoderando il suo migliore sorriso – e la dentiera nuova – con aria complice”. La risposta della donna all’invito? Meglio non riportarla.

Dalle interviste emerge come, più che ispirarsi a Casanova – grande corteggiatore che sapeva uscire di scena con stile, sempre galante con tutte le donne (non solo quelle belle) – gli uomini italiani si siano trasformati in tanti Don Giovanni, ispirandosi al personaggio letterario che non amava le sue conquiste ma seduceva le signore esclusivamente al fine di dimostrare la propria virilità.

 

Speriamo che non sia così, sarebbe una grave perdita. E, per correttezza verso i maschietti, occorre anche concludere dicendo che molte delle donne che tanto si lamentano dei propri compagni, mariti, amanti, alla fine della giornata segretamente ringraziano perché "in fondo, lui è meglio degli altri".