Enzo Bonsangue

(a cura di Jacopo Cocco) Lo scorso settembre Sabina Began, attrice tedesca pupilla di Berlusconi, ha rilasciato un’intervista a dir poco appassionata in cui prendeva le difese del suo Cavaliere.

“Sono io colpevole di tutte queste feste. Il Presidente è una persona che non c’entra niente. Si le fa, ma le fa più per me. Io per lui sono qui e lui non lo sa nemmeno e io farei qualsiasi cosa per lui, io quest’uomo amo veramente, lo amo con tutta me stessa …”.

Negli studi di sky tg 24 la Began ha dichiarato che l’affaire Ruby è solo un gigantesco equivoco, che le feste erano organizzate dalla stessa Began “per farlo divertire, perché per me è una persona anche sola”.

Sul finire dell’intervista tira anche una stoccata agli italiani tutti, perché il “bunga bunga” è solo un codice e non ha niente a che spartire col sesso.

“Io capisco voi italiani siete malati del sesso perché se no non scrivereste mai una cosa del genere”.

Il dubbio tuttavia resta, cos’è allora il bunga bunga? Cosa nasconde questo criptico codice? L’attrice di origine bosniaca si fa un po’ pregare ma alla fine ci svela l’arcano: “sono io il bunga bunga, perché io ho fatto una cosa un po’ strana, in senso che mi ritengo un po’ una scimmia”.

Saremo pure inguaribili maliziosi noi italiani, anche malati di sesso, ma le interpretazioni di questa arringa difensiva sono … quantomeno molteplici.