Enzo Bonsangue

(a cura di Jacopo Cocco) Se andate su Youtube e digitate “la ragazza più brutta del mondo” vi appariranno numerosi video di una giovane ventiduenne di nome Velasquez.

In realtà la povera Lizzie è  una studentessa universitaria texana afflitta sin dalla più tenera età da una rara malattia che la costringe a mangiare 60 volte al giorno.

Sulla diagnosi persistono ancora dei dubbi, il Professor Abhimanyu Garg dell’Università del Texas è propenso a credere che si tratti di una forma di “Sindrome Neonatale Progeroide” (NPS) volgarmente detta “malattia della vecchiaia”, che causa una perdita costante di peso, un invecchiamento accelerato e la degenerazione dei tessuti.

Tuttavia non tutti i sintomi presenti nella giovane di Austin corrispondono.

Lizzie è nata prematura e sotto peso e le sue condizioni hanno iniziato ad aggravarsi con la crescita. Nella prima infanzia vestiva con gli abiti delle sue bambole, ora pesa 28 chili, non ci vede da un occhio e deve mangiare ogni quarto d’ora per mantenere quel poco peso che le resta.

A lasciare uno spiraglio alla speranza ci sono l’ossatura e i denti che, contrariamente a quanto di norma accade alle persone affette da NPS, sono quelli di una persona della sua età.

Non è questo l’unico caso di video che mostrano una realtà che viene mistificata e piegata a scopi ben diversi da quelli che meriterebbe. Ma il web è anche questo, un universo caotico dove si affollano anche le peggiori pulsioni umane e tra queste scopriamo che vi è anche quella di mostrare ciò che non si dovrebbe mostrare, ne sono testimoni i tanti filmati di autopsie accessibili a chiunque.

Difficile rendere giustizia a Lizze così duramente provata dalla vita e farlo proprio mostrando il filmato dell’intervista inopportunamente immesso in rete, ma non abbiamo altro mezzo per volerle bene, che parlare di lei e della sua drammatica malattia.