(a cura di Jacopo Cocco) Difficilmente si è mai riso tanto. L’anno è il 1998, la trasmissione “Tira e molla”. In linea ci sono i fratelli Capone dalla provincia di Caserta, al conduttore Paolo Bonolis l’arduo (è un eufemismo) compito di far indovinare l’autore del libro “Come imparare a suonare la tromba”. Si parte subito bene: “benvenuti” annuncia il conduttore, “a lei” risponde uno splendido Antonio Capone. Risate in studio, a casa, nel mondo, forse su Marte.
È solo l’inizio. La risposta corretta sarebbe Giuliano (suggerito) Fantini (da indovinare), ma il processo maieutico che li condurrà alla risoluzione dell’enigma è burrascoso e spericolato. Da mal di mare.
I due fratelli si consultano. Purtroppo.
“Giuliano II” azzardano. “Secondo … lei?”, suggerisce Luca Laurenti. “Niente, abbiamo sbagliato” si autocorreggono i due che iniziano a litigare tra di loro. “Statte zitto!”, è un’escalation.
“Ma che è un circo?”, chiede Bonolis. “Mio fratello mi tocca” (cosa?), “suo fratello la tocca?”. “Tu devi vendere il pesce e basta”.
Bonolis prova a fare qualcosa, la situazione è ingestibile. “Voi ce l’avete un cavallo?”, chiede. “Perché dobbiamo tenere un cavallo?”, come non detto. “Chi sta sopra il cavallo?”, insiste il conduttore. “Vai a vedere chi sta sopra il cavallo”. È un abisso infinito.
“Come si chiamano i cavalieri che fanno le corse? Sono piccoli piccoli”, Bonolis è stremato.
“I cavalieri sardi”, meravigliosi. “Signori i cavalieri sardi, che sono per tradizione piccoli, cosa fanno nella vita?”. “Formaggio”. Clonateli!
Dopo oltre otto minuti, un martirizzato Paolo Bonolis riesce a far indovinare la parola “Fantini” agli esagitati fratelli. A tutti i protagonisti, un grazie di cuore.
Paolo Bonolis e i Fratelli Capone (Tira & Molla… di Scrat73
