Fioriscono su Facebook i gruppi che inneggiano alla mafia ma gli utenti del popolare network ribattono colpo su colpo. Il gruppo "Fuori le mafie da Facebook" ha già fatto più di 180mila iscritti e l’iniziativa, lanciata lo scorso gennaio da due ragazzi catanesi, è stata presentata anche a Roma durante la Settimana per la Legalità promossa dalla Regione Lazio. Oltre a fare proseliti in giro per il social network il gruppo cerca di recitare una parte attiva anche nel mondo fuori dal web. Diverse le iniziative messe in atto dal gruppo come quella dell’invio di centinaia di mail al presidente della commissione parlamentare antimafia Giuseppe Pisanu per segnalare l’emergenza mafia su internet.
"Abbiamo anche ricevuto – ha detto Raffaele Bruina, uno dei fondatori -, tante adesioni di politici come Walter Veltroni. Sono contento che del nostro caso si sia occupata perfino la stampa estera. A spingerci a fondare il gruppo è stata la consapevolezza che sul web c’era gente che esaltava la figura di Totò Riina e Bernardo Provenzano e mi ha dato fastidio che loro vedessero nei mafiosi un modello da seguire anziché in figure come Peppino Impastato, che è morto per ideali di libertà".
