Stefania Brusca

Sentenza shock della Cassazione che apre alle adozioni di minori da parte dei single, anche se mette alcuni paletti. La “Convenzione di Strasburgo sui fanciulli del 1967” che contiene le linee guida in materia di adozione, non prevede nulla in contrario in merito a questo tema che farà sicuramente discutere. Nella sentenza 3572 depositata oggi, si sottolinea che il legislatore potrebbe ampliare le possibilita’ di adozioni di minore ‘da parte di una singola persona’.

 

In particolare la Suprema Corte ha respinto la richiesta di una mamma adottiva di Genova di ottenere l’adozione nella formula pienamente legittimamente per la piccola bimba, con la quale ha vissuto insieme per due anni nella Federazione Russa e poi negli Usa, dove l’adozione e’ stata dichiarata efficace dal Tribunale della Columbia. Tuttavia alla mamma single, l’adozione – nella formula ‘speciale’ – e’ stata consentita e trascritta qui in Italia, con decreto della Corte di Appello di Genova del 2009.

 

L’apertura della Cassazione all’adozione anche per i single e’ sicuramente utile, almeno per riaprire il dibattito su un mondo, quello delle adozioni, che negli ultimi anni ha subito profondi cambiamenti. Ne e’ convinto Marco Griffini, presidente dell’Associazione amici dei bambini (Aibi), uno tra i primi enti autorizzati alle adozioni internazionali commentando con l’ADNKRONOS la sentenza depositata oggi dalla Cassazione che evidenzia come i tempi siano ormai maturi affinche il Parlamento italiano apra alle adozioni anche da parte dei single.

 

”Bisogna scegliere tra il male maggiore e il bene minore – evidenzia Griffini – il male maggiore per un bambino e’ rimanere in istituto, il bene minore, di fronte al bene maggiore che e’ quello di aver la famiglia migliore possibile, e’ avere un genitore single”.