Una processione della Via Crucis con gruppi statuari viventi si svolgera il 28 marzo, per la Domenica delle Palme, a Buseto Palizolo, nel trapanese. La via Crucis è una rappresentazione sacra imponente, che apre i riti della Settimana Santa in provincia di Trapani. La processione si snoderà lungo le vie cittadine per un percorso di circa 6 Km assiepato dal pubblico. Partendo alle ore 17,00 dalla Chiesa S. Teresa del Bambin Gesù, nella frazione di Badia lungo la SS 187, raggiunge la Chiesa Madre “Maria SS del Carmelo”, a Buseto Centro verso la mezzanotte. La processione è composta da 16 quadri viventi trainati da trattori e coinvolge nell’organizzazione oltre 400 persone.
I figuranti sono tutti ragazzi busetani che si prestano gratuitamente a fare le comparse, restando immobili come statue per diverse ore. I gruppi rappresentano momenti della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù Cristo, che seppur trasformati ogni anno nelle scenografie, restano in ogni caso il più fedele possibile alle scritture evangeliche. Le bande musicali accompagnano la processione, intonando marce funebri, tranne quella che segue il quadro della Resurrezione che esegue musiche sinfoniche. Al calar della sera poi, diventa tutto più suggestivo con i ceri dei processionali che illuminano gli spazi circostanti creando dei giochi di luce ed ombra di grande effetto mistico.
Una manifestazione di notevole interesse religioso e folkloristico, inserita ormai a pieno titolo tra le più significative manifestazioni della Settimana Santa in Sicilia. Nata nel 1981 per iniziativa di un gruppo di ragazzi dell’Azione Cattolica, ha subito negli anni una grand’evoluzione e crescita, che ha contribuito parecchio a far conoscere ed apprezzare Buseto Palizzolo al di fuori dell’ambito locale.
Precede la Sacra Rappresentazione un prezioso Crocifisso ligneo della fine del ‘500, che viene riportato in processione il pomeriggio del Venerdì Santo, facendo il percorso inverso. Dal 2007 ad organizzare la rappresentazione è la Confraternita del Crocifisso, risalente al 1864, rinata dopo anni di oblio e che ha portato ad un interscambio con diverse altre confraternite provenienti da tutta la Sicilia occidentale, arricchendo anche scenograficamente la processione.
