(Vincenzo Gueccia) Sono passati circa quattro anni da quando Beppe Grillo ha divulgato, in uno dei suoi attesissimi spettacoli, la tecnologia di Skype. Costava pochissimo e potevi chiamare tutto il mondo. Questo era il messaggio che con l’espressività che lo contraddistingue tentava di trasmettere. A distanza di qualche anno possiamo affermare che le parole di Beppe Grillo erano in parte veritiere, probabilmente quattro anni fa lo erano del tutto, ma oggi di vero c’è che Skype ti fa spendere davvero poco se vuoi chiamare l’Australia, ma se devi chiamare un tuo amico al cellulare, forse è meglio tenersi il vecchio gestore telefonico, per la semplice ragione che Skype, quando lo si usa per chiamare utenze telefoniche fisse o mobili, quindi si usa SkypeOut (così si chiama il servizio), utilizza internet per giungere fino alla nazione del destinatario e lì la chiamata viene dirottata sulla rete telefonica analogica, quindi elude la parte più costosa della comunicazione, mentre per le chiamate diciamo intranazionali non è così, una buona offerta da parte dei gestori telefonici, i quali sempre più frequentemente propongono delle flat verso utenze le fisse o lo stesso operatore, può alla fine risultare più conveniente.
Tuttavia, tra utenti connessi a internet con una flat, Skype spazza via qualsiasi tentazione di rivolgersi al cellulare o al telefono tradizionale, poiché la qualità audio-video della comunicazione è davvero eccellente. Skype per poter essere installato su un comune computer necessita che il sistema operativo sia Windows, Apple o Linux e naturalmente che vi sia anche un collegamento ad internet, una scheda audio ed un microfono, quest’ultimi sono ormai integrati in quasi tutti i computer portatili che sono ottimizzati anche e talvolta soprattutto per questo tipo utilizzo come i netbook, nati per comunicare attraverso la rete. Con i netbook che sono dotati di webcam integrata nello schermo è possibile effettuare fluide videochiamate, funzione introdotta posteriormente da Skype che adesso pretende di essere anche in HD, se questo naturalmente è supportato dall’hardware.
Il client Skype è adesso anche disponibile per la maggior parte degli smartphone, quindi Symbian, Maemo, iOS (iPhone , iPod Touch, iPad), Android, e Windows Phone. Vi sono poi da sempre in commercio telefoni USB oppure Cordless concepiti unicamente per il VoIP. È importante evidenziare che Skype presenta anche degli aspetti rischiosi che è bene tenere in considerazione prima d’installarlo, si tratta di problemi relativi alla sicurezza del computer che viene per così dire incrinata dal suo utilizzo. Infatti, Skype per poter funzionare deve (come del resto fanno tanti altri programmi dal quale è bene guardarsi allo stesso modo) attraversare il firewall poiché sfrutta la porta 80, una porta comunemente aperta per operazioni essenziali del browser e la posta elettronica, quindi fornirebbe una sorta di corsia preferenziale per worm e trojan.
Di contro, per ciò che concerne la privacy delle comunicazioni, Skype risulta essere ancora più sicuro dei gestori telefonici tradizionali, poiché utilizza l’algoritmo AES, lo standard di cifratura più avanzato, adottato persino dal Governo degli Stati Uniti e da molte organizzazioni in tutto il mondo. Ed è interessante rilevare che anche la Polizia in sede d’indagine incontra delle difficoltà ad intercettare le conversazioni su Skype, pur disponendo la copia del flusso dei dati, ma come abbiamo detto, è possibile aggirare questa difficoltà attraverso introduzione di un trojan che faccia una copia della traccia sonora.
