Domenico Giardina

La fedeltà a volte può costare cara. Una persona potrebbe perdere i soldi depositati in banca, o addirittura la propria identità a causa della troppa fedeltà. Dopo questo assunto qualcuno avrà già sgranato gli occhi in un misto di incredulità e sbigottimento. La fedeltà, infatti, è sempre stata una qualità positiva. Bene, nell’era di internet e nel mondo del web non è più tale. O perlomeno, per essere più precisi, in rete è sbagliato rimanere fedeli a una sola password da utilizzare per diversi account. Oggi quasi tutti gli utenti di internet possiedono account per e-mail, conti bancari, carte di credito, social network e così via. Ma l’errore principale che viene commesso dalla maggioranza di essi è proprio quello di usare la stessa password per accedere a tutti questi servizi. In questo modo gli hacker vengono favoriti nella loro attività illegale e hanno vita facile nel riuscire a trafugare i dati sensibili degli utenti.

 

Il problema deriva dalla leggerezza con la quale ci si approccia allo strumento. Molti utenti, involontariamente o per facilitare la propria memoria, utilizzano i nomi dei parenti più stretti, del cane, o dati sensibili come la data di nascita o quella del matrimonio, rendendosi vulnerabili agli attacchi degli hacker. In questo modo, conoscendo la vita e le abitudini di una persona, diventa un gioco da ragazzi riuscire a penetrare in uno degli account utilizzati. Se poi la password viene ripetuta diverse volte, allora si diventa un bersaglio facile per i pirati della rete che così arrivano a impossessarsi delle identità altrui, delle informazioni personali e di lavoro contenute nelle mail, e riescono addirittura a fare spostamenti di denaro utilizzando i conti bancari del malcapitato.

 

Ma quali sono i rimedi per evitare che tutto ciò accada? Basta cogliere alcuni accorgimenti nel momento in cui si creano gli account. Intanto la regola fondamentale è quella di usare una password diversa per ogni utenza e cercare di memorizzare le varie chiavi di accesso in un luogo sicuro e accessibile solo all’utente. La seconda regola d’oro è quella di evitare di inserire informazioni personali come i nomi dei propri cari o le date di nascita, l’indirizzo oppure una parte del proprio user name. Evitare anche di utilizzare i nomi dei propri “idoli” sportivi, musicali o di qualunque altro campo.

 

Il modo più sicuro per rendere la vita difficile ai pirati informatici è quello di utilizzare una password alfanumerica che non contenga al proprio interno parole di senso compiuto. Infatti gli hacker sono bravissimi a utilizzare software che in poco tempo scandagliano i dizionari e forniscono migliaia di parole da poter utilizzare a questi scopi. Invece una chiave d’accesso che contenga, alternativamente, numeri e lettere diventa molto difficile da decrittare. Infine, ultimo accorgimento, evitare di ripetere due lettere o due numeri consecutivamente ed il gioco è fatto.

 

Insomma servono poche accortezze per fare in modo che i nostri dati sensibili rimangano al sicuro e non diventino una facile preda per i malintenzionati. Basta solo metterle in pratica e mettere da parte la propria “pigrizia informatica”.