Stefania Brusca

Quanto è importante investire nell’innovazione tecnologica in Sicilia? Oggi, con la crisi che ha messo in ginocchio il sistema economico globale, forse potrebbe essere una scommessa vincente mettere la Regione al passo con il resto dello Stivale. Una domanda che abbiamo posto anche a Luigi Genuardi, vicepresidente della Confcommercio Palermo e presidente dell’Assoservizi del capoluogo siciliano. 

 

Secondo lei che tipo di vantaggio rappresenta concretamente per lo sviluppo del tessuto economico regionale fornire all’Isola nuova tecnologia, ad esempio una copertura wireless gratuita?  

 

“Sicuramente siamo rimasti indietro rispetto al resto d’Italia in questo campo. Il wireless è un punto d’arrivo, se prima non si diffonde la cultura dell’innovazione in Sicilia, non si potrà realizzare un progetto del genere”.

 

Quale settore dell’economia in particolare ne trarrebbe beneficio?

 

“Senza dubbio sarebbe un grande incentivo per il turismo. In più gli stranieri che arrivano in Sicilia avrebbero l’opportunità di avere tutte le informazioni necessarie collegandosi semplicemente alla rete con il loro portatile”.    

 

Quante e quali risorse si dovrebbero investire? 

 

 “Al momento non possono essere quantificate con esattezza. C’è un piano del governo, in particolare del ministero dell’Innovazione, che stanzia ingenti risorse da investire in questo settore, che devono essere però accessibili attraverso un sistema di concorrenza. Il mercato al momento è chiuso. Il privato è poco coinvolto. Riceviamo parecchi stimoli dai nostri associati che ci chiedono come potere accedere alle risorse stanziate. Stiamo per avere un incontro con la Regione siciliana per sapere qual è lo stato dell’arte. In particolare chiederemo informazioni sulle attività delle società partecipate della Regione che operano in questo settore”.