Nei giorni scorsi, dalle pagine del nostro quotidiano on line, abbiamo lanciato un appello alla Regione siciliana attraverso il quale sottolineavamo l’importanza di investire nel comparto della tecnologia, con particolare riferimento alla banda larga e al wi-fi. La connessione Internet Adsl, infatti, in molte zone dell’entroterra siciliano, rappresenta ancora oggi una chimera, per non parlare del wireless, in relazione al quale i comuni dell’Isola restano drammaticamente indietro. Per cercare di fare il punto della situazione abbiamo rivolto alcune domande a Salvino Caputo, deputato regionale del Pdl e presidente della commissione Attività produttive dell’Ars.
Caputo, il potenziamento della banda larga e del sistema wi-fi è un’esigenza non più rimandabile. Che cosa c’è in cantiere all’Ars da questo punto di vista?
“Da presidente della commissione Attività produttive, ho presentato quattro interrogazioni per conto dei comuni dell’entroterra siciliano, che lamentano l’impossibilità di connessione proprio per la mancanza di un sistema Adsl o wi fi. Il problema è particolarmente sentito nelle scuole e negli uffici comunali, i quali, proprio a causa di questo deficit, sono costretti a fare i conti con ritardi nell’attività istituzionale. Dopo queste sollecitazioni il governo si è impegnato ad attivare iniziative volte al potenziamento, su tutto il territorio regionale, del sistema di accesso alla Rete”.
Quali sono i vostri modelli di riferimento?
“In Italia, soprattutto al nord, registriamo esperienze importanti. In alcuni comuni con una notevole capacità economica, i sindaci sono riusciti a dotare parti delle città di sistemi di connessione wireless e lo hanno fatto, appunto, con fondi comunali. Si tratta di buone pratiche che possono essere replicate anche in Sicilia. Il governo ha chiesto più volte alle società che gestiscono questo sistema di comunicazione di collegare tutto il territorio siciliano. Sotto questo aspetto, sia la mia commissione, che ha svolto per così dire attività di pungolo, che la Regione, in particolare attraverso l’assessore Chinnici, hanno dimostrato grande sensibilità”.
All’Ars esistono delle divergenze a riguardo? Qual è il rapporto con l’opposizione?
“Quello della connettività è un problema condiviso da tutti, basti pensare che la mia interrogazione è stata supportata in aula da almeno dieci parlamentari, di tutti i gruppi politici. Questo induce a ritenere che c’è una domanda di modernizzazione che giunge da tutto il Parlamento siciliano”.
