Stefania Brusca

Fermarsi a leggere un libro sembrava ormai un momento della vita quotidiana quasi dimenticato,  riservato a una stretta cerchia di intellettuali. Invece anche le biblioteche sono tornate di moda, ma stipate in files scaricabili da internet. I volumi hanno perso forma, consistenza e quel profumo fresco di stampa per trasformarsi nell’ultima scommessa digitale: l’e-book. Anche se in Italia non è ancora molto diffuso c’è chi è pronto a scommettere che lo diventerà.

 

Questo nuovo modo di approcciarsi al mondo della lettura  dovrebbe puntare sulla multimedialità del prodotto ottenuta grazie alla rete. Mentre siamo assorti dalla trama del libro, potremo decidere di accompagnarla con immagini e commento musicale. In più se non ci piace la piega che ha preso il racconto…beh, potremo sempre decidere di cambiare la trama e scegliere la soluzione che preferiamo.

 

La libreria on-line Amazon.com è tra i primi a sfruttare questa nuova fetta di mercato grazie all’enorme successo commerciale delle vendite di e-book, da leggere comodamente su Kindle, il lettore digitale di sua invenzione. Ma Microsoft e Apple, gli eterni rivali, non sono da meno. Il colosso di Bill Gates ha infatti già presentato ufficialmente il suo “slate pc”, un minicomputer senza tastiera che permette, tra le altre cose, di sfogliare libri e quotidiani. Stessa cosa vale anche per la Mela che a breve dovrebbe lanciare sul mercato il suo “iSlate”. Il prezzo dovrebbe attestarsi  intorno ai 350 euro, un costo di poco inferiore a quello di un iPhone.

 

Alcuni dati sembrano indicare che grazie a questa nuova tecnologia le persone acquistino sempre più libri, spinti anche dalla semplicità di comprare in rete e dal basso costo degli e-book. Come riporta il Giornale, la Amazon fa sapere che le vendite dei volumi in formato elettronico sono aumentate di tre volte rispetto a prima dell’acquisto di Kindle. Questo però potrebbe non essere il segnale di una ritrovata passione per la lettura,  se poi  i volumi scaricati vengono abbandonati in fondo a una playlist, come uno dei mille brani di un iPod.