Elena Sorci

Lo spettro di malattie insolite o esotiche portate in Italia da cittadini stranieri irregolari fa paura a qualcuno. Ma secondo un’indagine eseguita a Milano, dietro gli allarmi non c’e’ un reale motivo di preoccupazione.

 

Nel mese di ottobre 2009, tutte le diagnosi (974) effettuate su cittadini stranieri irregolari curati presso l’ambulatorio Naga di Milano sono state confrontate con 981 diagnosi relative a pazienti italiani di pari eta’ che si sono rivolti ad ambulatori di medicina generale di Monza.

 

Nel mese di ottobre 2009, tutte le diagnosi (974) effettuate su cittadini stranieri irregolari curati presso l’ambulatorio Naga di Milano sono state confrontate con 981 diagnosi relative a pazienti italiani di pari eta’ che si sono rivolti ad ambulatori di medicina generale di Monza.

 

”In ospedale, nelle camere di degenza o nelle sale d’attesa degli ambulatori medici, quando e’ presente un immigrato sono stato piu’ volte avvicinato da pazienti italiani che, sottovoce, mi hanno chiesto: ‘Dottore, non sara’ pericoloso? Chissa’ quali malattie avra’.

 

"Da richieste di questo tipo e’ nata l’idea di svolgere un confronto tra le patologie di ‘noi’ italiani e quelle dei cittadini stranieri irregolari che ogni giorno incontriamo al Naga. Un confronto – dice Meregalli – che ha permesso di raccogliere risultati di estremo interesse e che, ancora una volta, sfatano i pregiudizi piu’ diffusi in questi ambiti". Dai dati raccolti, infatti, "possiamo affermare che complessivamente non ci sono differenze significative circa le patologie riscontrate negli stranieri irregolari e nei pazienti italiani", assicura.

 

Condotto su una popolazione tra i 18 e i 50 anni, lo studio del Naga ha indagato sulle seguenti aree: apparato osteomuscolare, respiratorio, gastroenterico, cardiovascolare, genito-urinario, problemi ginecologici, malattie metaboliche, malattie psichiche, malattie trasmesse sessualmente, malattie gravi e tubercolosi.