Alessio Ferlazzo

(Andrea Busalacchi)  Ogni anno, all’arrivo della primavera, il ripetersi degli stessi sintomi: svogliatezza, sonnolenza, senso di stanchezza e scarsa concentrazione, vi portano ad uno stato in cui vi sentite apatici?

Perchè questo avviene e cosa succede al nostro organismo?

Il principale responsabile è il processo di adattamento dell’omeostasi corporea ai cambiamenti climatici.

Nel nostro organismo vari parametri quali: pressione osmotica cellulare (intra ed extra), la temperatura, l’umidità, la pressione atmosferica, il pH, ma anche la viscositá e la densità dei liquidi corporei vengono influenzati dai fattori ambientali.

I soggetti maggiormente colpiti sono coloro che svolgono un’attività prevalentemente intellettuale (studenti), e anziani, dove insieme a questo quadro generale si aggiungono anche i dolori artritici.

Per ritrovare le energie e il tono fisico ci viene in aiuto la natura, con dei rimedi che possono alleviare questi disturbi, che potremmo definire "metereopatici"

Il Ginseng

o Panax ginseng, è  una pianta utilizzata da migliaia di anni contro stress, fatica e debolezza fisica; numerosi studi hanno evidenziato le sue molteplici attività  tonificanti e anti-fatica. Le sostanze attive al suo interno sono i ginsenosidi, a cui sono attribuite numerose funzioni.

Recenti lavori scientifici hanno confermato un’interessante attività di regolarizzazione della funzione ormonale femminile, con un effetto antidepressivo-simile nei casi da depressione indotta dalla menopausa.

Da non dimenticare la presenza di: vitamina C-A-E-K, vitamine del gruppo B, saponine, manganese (ottimo antiastenico), fitosteroli e acido folico.

L’Eleuterococco o Eleutherococcus senticosus, possiede attività analoghe e sovrapponibili con il Ginseng.

Entrambe le piante sono definite adattogene, ovvero in grado di accrescere la resistenza dell’organismo. Entrambe le droghe vanno assunte seguendo le indicazioni riportate sulle scatole dei prodotti commerciali (e non oltre i 2/3 mesi), in quanto, una dose generale non può essere consigliata a seguito delle numerose variabili che contraddistinguono un estratto vegetale dall’altro.