(clap) Ma ammettiamolo, il peso è ideale è difficile da raggiungere perchè tutte le diete impongono delle restrizioni, altrimenti che diete sono. Quindi il problema deve essere affrontato in modo diverso. Per esempio con un approccio personalizzato è possibile raggiungere obiettivi realistici e modifiche permanenti dello stile di vita. E qui entrano in gioco terapie comportamentali e psicologia. Ma non solo, se il soggetto in questione non ne vuole sapere allora bisogna allargare gli orizzonti della conoscenza di se attraverso l’ipnosi. Terapeuti qualificati e ulteriori studi potranno confermare che la potenzialità e la forza di dire no alle grandi abbuffate viene da una trance.
L’ipnodieta viene dall’Inghiterra e i miracolati sono celebrities della televisione toccati da Susan Hepburn che ha iniziato ad aprire studi a Londra, New York e Los Angeles. Si dice che la signora faccia miracoli e liberi i suoi clienti da qualunque tipo di dipendenza, dal cibo alla droga.
Forse sarebbe meglio parlare di psicoterapia ipnotica che abbassa il livello logico razionale dell’emisfero sinistro, cioè regala maggiore forza all’io che si trova a destra.
Quindi pendolino, poltrona vibrante e dopo dieci o quindici sedute si può risolvere ogni problema di dipendenza e il gioco è fatto. Certo non è possibile ipnotizzare soggetti schizofrenici o border line. Lo scopo è solo quello di aumentare l’autostima così da evitare tanti pessimi trucchi come mangiare di nascosto, abusare di lassativi, indursi il vomito e far dipendere la propria felicità dal peso corporeo.
Ipnodieta, quando per dimagrire bisogna andare in trance
29 marzo 2010 - 19:52
Patrizia Mercadante
