Il sole d’inverno fa bene alla salute. Secondo quanto confermato da recenti ricerche mediche, esporsi per un quarto d’ora al giorno ai raggi solari, durante i mesi invernali, farebbe aumentare i livelli di difesa della vitamina D, presente nel nostro organismo. Ne ha parlato un recente articolo apparso sul quotidiano la Repubblica.
La cauta esposizione ai raggi solari si conferma quindi un efficace strumento per il rafforzamento delle difese immunitarie, riduce il rischio di un precoce invecchiamento cutaneo ed aumenta perfino la tolleranza allo stress. La luce – si legge sul quotidiano – rende possibile “attraverso la cute, la sintesi della vitamina D, che svolge una funzione importante nell’equilibrio del nostro organismo”. Per non parlare poi di quanto questa vitamina sia importante per la salute delle ossa.
Secondo quanto appreso, allora, i paesi “caldi” sarebbero i primi a godere dei benefici della luce durante l’inverno. Che dire poi della Sicilia, l’”Isola del sole”, in cui il freddo non è rigido e le giornate nuvolose hanno vita breve? Chi vive in questa regione, (ma la cosa può andar bene po’ per tutto il Sud Italia e per i paesi mediterranei), sarebbe, per così dire, avvantaggiato rispetto a chi abita sotto i plumbei cieli del Nord?
Parrebbe di sì, almeno per quanto riguarda il tono dell’umore. Anche se – secondo gli esperti – l’incidenza dei tumori cutanei è più alta nelle regioni calde, vivere in una terra luminosa farebbe bene anche al buonumore. “Recenti studi scientifici – spiega Eleonora La Rocca, specialista in Dermatologia al Policlinico di Palermo – hanno dimostrato che una moderata esposizione solare innalzano il tono dell’umore grazie ad un meccanismo neuroendocrino in cui anche le cellule della pelle sono coinvolte”.
Riguardo alla passione per la tintarella, che in Sicilia diventa sempre più di moda sin dal primo sole primaverile, gli esperti non si stancano di raccomandare prudenza nell’esposizione ai raggi solari. "Le campagne di informazione sull’importanza della fotoprotezione – spiega ancora il medico – s’impongono per il costume da parte della popolazione, di protrarre l’esposizione solare a livelli incompatibili con uno stato di benessere: attenersi alle regole di prevenzione permette di evitare danni acuti e cronici che vanno dalla ustione al cancro cutaneo".
Dunque, i consigli per la prossima estate sono sempre i soliti: tutti al mare sì, ma con cautela. Poi per i popoli mediterranei c’è un valore aggiunto: quello del buonumore. Sarà anche per questo che noi siciliani, nonostante tutto, abbiamo sempre un sorriso per ogni stagione?
