Giulio Giallombardo

Arriva il via libera da parte del Consiglio superiore di sanita’ alla cosiddetta pillola dei cinque giorni dopo, contraccettivo d’urgenza che agisce appunto entro cinque giorni dall’atto sessuale per prevenire una gravidanza indesiderata. Il Css avrebbe pero’ stabilito il divieto in caso di gravidanza accertata. 

 

Si tratta infatti di un medicinale per la contraccezione d’emergenza e non per l’aborto. Il semaforo verde da parte del Css sarebbe giunto ieri. E il parere e’ gia’ stato consegnato al ministro della Salute, Ferruccio Fazio. L’ulipristal acetato (commercializzato come ellaOne dalla HRA Pharma) e’ un farmaco utilizzabile come metodo di contraccezione d’emergenza durante le 120 ore (5 giorni) successive ad un rapporto sessuale. In Europa l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ne ha autorizzato la commercializzazione dal 15 maggio 2009 e il prodotto e’ attualmente in vendita in Regno Unito, Francia, Germania e Spagna, mentre negli Stati Uniti d’America la Food and Drug Administration ne ha autorizzato la commercializzazione dal 14 agosto 2010. 

 

La richiesta di un parere al Consiglio superiore di sanita’ sulla compatibilita’ del farmaco con la normativa vigente era stata avanzata dal ministro Fazio, che ne aveva data notizia il 12 maggio 2010, rispondendo al Question Time in corso alla Camera all’interrogazione sull’argomento presentata dal gruppo Udc. Ora per la commercializzazione della pillola anche in Italia, dopo il via libera del Css, manca l’ok definitivo dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).