Nella maggior parte dei Paesi europei i cittadini trascorrono circa il 90% della propria vita all’interno di ambienti chiusi. Garantire che il patrimonio edilizio dei vari Paesi sia sicuro e sano offrirebbe dunque grandi benefici per la salute pubblica e la societa’ in generale, e contribuirebbe agli sforzi di prevenzione primaria per ridurre le malattie non trasmissibili. E’ quanto sottolinea il report ‘Environmental burden of disease associated with inadequate housing’, pubblicato oggi dal settore europeo dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms). Tuttavia – rileva l’Oms – la realta’ e’ che gran parte delle case che sorgono nell’Unione europea presentava ancora molti rischi per la salute nel 2009: si va dall’esposizione al rumore eccessivo (22%), all’umidita’ (16%), al sovraffollamento (18%), ai problemi nel tenere la propria dimora calda in inverno (9%), alla mancanza di servizi igienici come un gabinetto con scarico (3%) o il bagno o la doccia (3%). Non sono disponibili dati statistici comparativi, ma l’Oms conferma che la situazione e’ peggiore nei Paesi della regione europea al di fuori dell’Ue, soprattutto tra le persone con basso reddito.
Ci siamo dimenticati come si fa a vivere all’aperto Oms: “Gli europei passano il 90% della vita al chiuso”
23 giugno 2011 - 12:33
Domenico Giardina
