Domenico Giardina

Gli scienziati del laboratorio cinese Bgi hanno sequenziato il genoma del batterio killer dell’escherichia coli, confermando che si tratta di "un ceppo completamente nuovo e altamente tossico". I ricercatori del Bgi hanno lavorato insieme agli scienziati del Centro medico universitario di Hamburg-Eppendorf. Gli esperti cinesi hanno scoperto che il batterio che ha causato l’infezione è simile a un ceppo isolato nella Repubblica Centrafricana, responsabile per casi di grave diarrea. Prima l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) aveva fatto sapere che si tratta di "un ceppo unico che non è mai stato isolato prima da pazienti e presenta diverse caratteristiche che lo rendono più virulento e capace di produrre maggiori tossine". Hilde Kruse, esperta di sicurezza alimentare all’Oms, ha spiegato che succede spesso che i batteri mutano continuamente, cambiando geni, e ha aggiunto che è difficile chiarire la provenienza del nuovo ceppo.

 

La Kruse ha anche affermato che "si potrebbe pensare che l’epidemia generata dal batterio dell’E. coli provenga da una fonte animale. Molti animali – ha spiegato Kruse – sono spesso ospiti di vari tipi di batteri dell’E. coli che producono tossine". Sono diversi gli scienziati a sospettare che il batterio possa provenire da letame contaminato usato per fertilizzare i vegetali da cui è partita l’epidemia. In precedenza, i contagi dovuti al batterio hanno colpito soprattutto bambini e anziani, ma l’epidemia scoppiata in Europa ha interessato gli adulti in maniera sproporzionata, in particolar modo le donne. Secondo Kruse, il ceppo potrebbe avere caratteristiche particolari che lo rendono pericoloso soprattutto per gli adulti.