Un esercito di 1,5 milioni di italiani stregati dal gioco. Lotto, lotterie, bingo, superenalotto, nonche’ i gettonatissimi ‘gratta e vinci’ e i videopoker online. Tra i connazionali cresce la febbre da gioco, "parallelamente – spiega all’Adnkronos salute Luigi Ianiri , docente di psichiatria al Policlinico Gemelli di Roma, universita’ Cattolica – all’aumento delle occasioni che hanno" di scommettere tentando la fortuna.
Sempre piu’ numerosi e sempre piu’ giovani i ‘drogati’ di gioco."Il gioco, quando scatta la dipendenza – sottolinea Ianiri, a capo di una sezione appositamente dedicata al problema, aperta all’interno dell’ambulatorio per le dipendenze e i disturbi psichiatrici nell’ospedale romano – diventa come una vera e propria droga". Tant’e’ che allontanarsi dal vizio "genera crisi di astinenza che hanno tutte le caratteristiche di quelle che segnano la vita dei dipendenti da droghe e da alcol".
Senza contare che "chi abusa del gioco – precisa l’esperto – spesso fa i conti anche con altre dipendenze, da droghe, da alcol o da sesso per esempio". Un ‘mix esplosivo’ che poco sorprende, se si guarda all’identikit degli stregati dal gioco. "Persone che tendono a cacciarsi nei guai – li descrive Ianiri – impulsive e con l’abitudine di ricercare sensazioni forti, estreme".
In Italia, a cadere nella trappola della ‘puntata’ a tutti i costi "sono piu’ uomini che donne, mentre ad esempio in Inghilterra le scommettitrici sono le piu’ numerose", assicura Ianiri. Sul fronte dei giochi piu’ a rischio, cioe’ quelli che possono innescare la dipendenza con piu’ facilita’, a minare maggiormente la salute mentale dei giocatori sono "quelli individuali, come ad esempio il ‘gratta e vinci’, le scommesse sportive e le slot machine".
