Body scanner ‘off limits’ per chi utilizza gli apparecchi acustici. Questi strumenti, ormai supertecnologici, rischiano di essere messi fuori uso dalle onde elettromagnetiche emesse dalle nuove apparecchiature di controllo dei passeggeri, gia’ in funzione a Fiumicino per i voli diretti negli Usa. Questi microapparecchi per l’udito sono ormai tutti digitali, dei veri e propri computer, e le onde elettromagnetiche degli scanner potrebbero mandarli in tilt, alterando il loro software interno. Per evitare problemi vanno quindi spenti e tolti prima di passare sotto i ‘raggi X’. Ma bisogna saperlo.
"Sarebbe auspicabile – spiega all’ADNKRONOS SALUTE Stefano Di Girolamo, specialista in audiologia e otorinolaringoiatria dell’universita’ Tor Vergata di Roma – una campagna informativa in tal senso. Ad esempio si potrebbero mettere alcuni pannelli con le ‘istruzioni per l’uso’ all’ingresso degli scanner. Il rischio che l’apparecchio venga danneggiato dalle onde elettromagnetiche e’ infatti alto", avverte.
A sottolineare l’importanza di una campagna di informazione e’ anche Giancarlo Cianfrone, ordinario di Audiologia all’universita’ Sapienza di Roma. "Anche se non ci sono ancora dati certi a riguardo – precisa – e’ necessario informare i portatori di protesi acustiche dei possibili rischi a cui vanno incontro i loro apparecchi. E noi contribuiremo affinche’ questo avvenga. Anche perche’ – aggiunge – per evitare qualsiasi problema basta spegnere e togliere l’apparecchio prima di passare sotto lo scanner. Insomma – sottolinea – basta avere un atteggiamento prudenziale".
Prudenza, quindi. Anche perche’, se l’apparecchio va in tilt e si parte, si rischia di arrivare a destinazione senza l’indispensabile supporto acustico. Ripararlo da soli non se ne parla. "Assolutamente", spiega Di Girolamo. "Sono apparecchi molto sofisticati su cui possono mettere mano solo tecnici esperti. Prima le vecchie protesi erano semplici amplificatori, ma ora sono personal computer a tutti gli effetti. E’ escluso che si possa risolvere da soli il problema".
Qualche problema in piu’ potrebbero averlo quei pazienti che utilizzano impianti cocleari, vale a dire apparecchi ‘fissi’, impiantati chirurgicamente. "Non piu’ di tanto", afferma Cianfrone. "Anche se fissi questi apparecchi hanno un dispositivo esterno che si puo’ disinserire. Evitando cosi’ grossi rischi. Ma per avere queste accortezze – conclude Cianfrone – e’ necessario sapere come comportarsi. Ecco perche’ e’ importante informare".
