Si chiama cross-reaction, o reazione crociata e colpisce circa il 40% degli allergici. E’ quel fenomeno per cui certi alimenti possono far peggiorare i sintomi del disturbo.

Così se si è allergici alle graminacee, la situazione può peggiorare con le albicocche, anguria, ciliegie, kiwi, melone, mele, pesche, pomodori e prugne. Se, invece, si è allergici al pelo e alla forfora del cane o del gatto, bisogna fare attenzione alle uova e a tutti i cibi che le contengono.

 

Questa interazione è stata scoperta da alcuni ricercatori che, studiando il motivo per cui gli abitanti del Sud della Francia non soffrono di allergie respiratorie, hanno visto che questa sorta di “immunità” è dovuta al fatto che nella loro dieta entrano regolarmente uova di quaglia, che contengono, infatti, sostanze che contrastano gli allergeni dei pollini delle graminacee. Ma così come ci sono gli alimenti che aiutano a contrastare le allergie, ce ne sono di altri che, invece, peggiorano i disturbi, o addirittura, li possono scatenare.

 

Se si è allergici agli acari della polvere, per esempio, si devono evitare i crostacei, molluschi e lumache. Questi alimenti, infatti, contengono delle sostanze che sono simili ai pollini e alle polveri che scatenano le allergie.

 

Se si possiede una sensibilità alle muffe e alle spore dei funghi, gli esperti consigliano di stare alla larga dall’aceto, dagli stessi funghi, dallo yogurt, lievito di birra e alcuni formaggi fermentati.

 

In pratica, in base all’allergia, nei periodi più critici, come la primavera per i pollini, si dovrebbe evitare del tutto di consumare cibi che potrebbero scatenare la cross reaction. Divieto assoluto invece per tutto l’anno per i cibi che interagiscono con l’allergia agli acari, perché le reazioni che ne derivano possono essere anche gravi.

 

Secondo gli esperti, ci sono alimenti, invece, che in generale fanno male a tutti gli allergici perché contengono principi attivi che favoriscono la liberazione di istamina, una sostanza prodotta dal nostro organismo. Mentre non danno disturbo alle persone sane, in quelle allergiche, che hanno già un eccesso di istamina, possono peggiorare i sintomi. Tra questi, ci sono i formaggi (in particolare quelli fermentati), vino, cioccolato, pesce in scatola, salumi, birra, fegato, noci, nocciole e arance.

 

Infine, se si è allergici all’aspirina, fenomeno in aumento negli ultimi 10 anni, bisogna fare attenzione a tutti i cibi che contengono direttamente i suoi principi attivi, cioè i salicilati. Tra i più comuni ci sono arance, datteri, fichi, frutti di bosco, uva passa e sultanina, pomodori, vino bianco, aceto di vino, caffè e tè.