Alessio Ferlazzo

La sfida contro l’Udinese, in programma dopodomani allo stadio Friuli, per Maurizio Zamparini é praticamente un derby personale. Poco più o poco meno. Il presidente del Palermo è friulano di Sevegliano, una località del comprensorio udinese: fino all’età di vent’anni tifava per i bianconeri, poi decise di entrare nel calcio, acquistando il pacchetto azionario del Venezia. Zamparini ci tiene a precisare che, il match di domenica, "é una partita come tutte le altre, dura e difficile, da non sottovalutare", non un derby ad personam. E, se Zamparini tifava Udinese ai tempi dello svedese Are Selmosson, oggi è obbligato a sostenere un altro scandinavo, Simon Kjaer, il danese di ferro che porta sulle spalle il peso della difesa rosanero. "Mi auguro di assistere, anzi ne sono certo, ad una bella partita – sottolinea Zamparini -. Mi aspetto un confronto duro, intenso, difficile, ma il Palermo deve puntare al risultato". Zamparini crede molto nelle cultura del lavoro di Delio Rossi, nel suo metodo. "E’ un allenatore che ha trasformato il Palermo in una squadra – spiega il presidente del Palermo – di questo gli va dato atto. E’ un grande lavoratore, un ottimo allenatore, che a me piace tantissimo".

 

Zamparini non indica alcun giocatore del Palermo: nessuno, a suo avviso, sarà decisivo in questa sfida di Udine. "Sarà tutta la squadra a fare la differenza – fa notare – non un singolo elemento. E’ questa la forza del Palermo. In ogni caso mi aspetto una buona partita". Nel Palermo, intanto, è allarme diffidati: sono 4 i giocatori a rischio squalifica, che dovranno evitare di finire nel taccuino dei cattivi dell’arbitro Tagliavento. Pena il forfait per squalifica sabato 20 in casa contro l’Inter. I difensori Dorin Goian e Federico Balzaretti, i centrocampisti Manuele Blasi e Mark Bresciano, nel caso in cui dovessero essere schierati da Rossi, dovranno evitare ogni scorrettezza. Intanto, i tifosi preparano la trasferta nel lontanissimo Friuli, mentre in città cresce l’entusiasmo che però non sembra contagiare l’allenatore Delio Rossi. "E nemmeno il sottoscritto", rivela Zamparini, che domenica ne approfitterà verosimilmente per seguire da vicino la squadra e tornare nella propria terra, lontano dagli affari, ma vicino agli affetti calcistici.