(Andrea Pernciaro) E tre. Sono i sistemi di gioco cambiati da Lippi in altrettante partite se, come sembra dai rumors della vigilia, il ct opterà per un 4-3-3 contro la Slovacchia. I bocciati eccellenti dovrebbero essere Gilardino e Marchisio, mentre non dovrebbe fare parte dell’undici iniziale l’affaticato Iaquinta. Una sorta di rivoluzione copernicana per l’ultima, decisiva, partita.
Vediamo allora come potrebbe schierarsi l’Italia domani pomeriggio. La difesa dovrebbe essere confermata con Marchetti in porta, Zambrotta a destra, Cannavaro e Chiellini centrali e Criscito a sinistra. Anche se nelle ultime 24 ore nella testa di Lippi è balenata l’idea di provare Maggio a destra e dirottare Zambrotta a sinistra.
I tre di centrocampo saranno De Rossi davanti alla difesa con ai fianchi il redivivo Gattuso e Montolivo. Marchisio, accantonato, paga le pessime prestazioni contro Paraguay e Nuova Zelanda. Anche se, a nostro avviso, il centrocampista juventino non è mai stato messo nelle condizioni di giocare nel suo ruolo (quello di mediano) perché schierato prima come trequartista e poi come esterno sinistro.Ma tant’è che il capro espiatorio del centrocampo è lui.
Il vero rebus è l’attacco. L’unica certezza è che “Godot” Gilardino andrà in panchina. Al suo posto al centro dell’attacco (finalmente, è il caso di aggiungere) ci sarà Pazzini. Come attaccanti esterni è ballottaggio a 4 tra Di Natale, Pepe, Iaquinta e Quagliarella. I favoriti sono Di Natale e Camoranesi. E qui che arriva il primo controsenso. Perché utilizzare il 4-3-3 se poi uno degli attaccanti esterni (Camoranesi) è, in realtà, un centrocampista che per di più è stato disastroso sia nella prima partita che contro la Nuova Zelanda?
Vista la pochezza dell’attacco, farebbe bene Lippi a cambiare. Ma che schieri tre attaccanti veri. Magari concedendo un’opportunità a Quagliarella, visto che per portare lui sono stati lasciati a casa Borriello e Giuseppe Rossi. Certo, bisognerebbe chiedere un piccolo sacrificio in fase di non possesso sia a lui che a Di Natale, che dovrebbero abbassarsi almeno fino alla linea di centrocampo quando la palla è nei piedi degli avversari. Con Gattuso che potrebbe essere schierato sul centrosinistra per coprire maggiormente le lacune in fase difensiva del giocatore dell’Udinese.
In fase offensiva però ne guadagnerebbe di certo l’imprevedibilità. Dato che i due napoletani sono molto bravi nel saltare l’uomo, nell’andare sul fondo ma anche nel tagliare centralmente sfruttando gli spazi lasciati da Pazzini. Soprattutto in considerazione del fatto che i due difensori centrali della Slovacchia sono molto fisici ma non altrettanto veloci. Insomma Lippi: è ora di rischiare. Domani o si fa l’Italia o si muore.
