Sudafrica 2010 come Germania 2006 per gli azzurri, almeno in materia di premi. A quattro anni dal mondiale che porto’ la nazionale sul gradino piu’ alto del podio la crisi si e’ fatta sentire anche per le casse della Figc che, oltre a prevedere riconoscimenti solo per i primi tre posti, ha di fatto congelato le cifre gia’ fissate nel mondiale passato: il premio per la vittoria resta fermo a 240mila euro, mentre gli altri due scendono un po’ rispetto ai 150mila e ai 50mila, rispettivamente previsti in Germania per il secondo e terzo posto.
Del resto il budget mondiale degli azzurri e’ stato varato in contrazione proprio per l’effetto della crisi generale che ha investito anche lo sport: non si e’ pero’ potuto tagliare sulla sicurezza, che e’ infatti l’unica voce in aumento a causa della coppa del mondo piu’ ad allarme rosso degli ultimi decenni. Di certo sono schizzati in su del 30 per cento i premi assicurativi, per un totale di 600mila euro.
Le polizze che coprono i giocatori sono sempre state diversificate, da quelle anti-infortuni al rischio sicurezza, ma tra tasso di criminalita’ del Sudafrica e le minacce di Al Qaida i massimali hanno subito una decisa impennata.
In netto aumento il montepremi della Fifa: il premio previsto alla federazione che alzera’ la coppa in Sudafrica passa da 21 a 38 milioni.
