Alessandro Bisconti

Italia-Paraguay 1-1: le pagelle

 

Buffon 6: Praticamente inoperoso per tutto il primo tempo. La prima partita del suo quarto Mondiale inizia e finisce quando si inchina per raccogliere il pallone dello 0-1, nei paraggi del 40’. Si arrende ai soliti dolori alla schiena. Su Alcaraz-gol è abbastanza esente da colpe.

Marchetti s.v.: Chi l’ha visto?

Zambrotta 5,5: Attivo nei primi minuti, sale con puntualità, si esibisce in sovrapposizioni, scodella una buona dose di cross. Poi si affievolisce, fino a scomparire. Aiutato dal mestiere, tiene a bada in qualche modo Torres prima, e Santana dopo.

Cannavaro 5,5: Parte in versione “Muro di Berlino”, anticipi secchi, chiusure vecchio stampo. Poi si traveste da mummia sulla frustata di Alcaraz. Ripresa solida: non sarà il Cannavaro tedesco, ma non è neanche quello (non) ammirato nell’ultima Juve.

Chiellini 6: Fa a sportellate con Valdez, i suoi ripetuti falli portano ossigeno alle casse toraciche paraguaiane. Non appare in gran forma, ma è un diesel destinato a crescere.

Criscito 6: Bene in fase di contenimento, garantisce una discreta spinta. Tiene in ansia Morel, con il passare dei minuti trova sicurezza. Tradisce tutta la sua inesperienza quando porge a Vera la palla del possibile 0-2.

De Rossi 7: E’ la fedele sentinella di Montolivo. La sua zampata sottomisura vale oro. Dopo un primo tempo non esaltante, si riscatta nella ripresa, fino a trasformarsi totalmente. Dalle sue parti non si passa, apre anche geometrie interessanti. Concorso di colpa con Cannavaro sul vantaggio paraguaiano.

Montolivo 7: L’unica conclusione azzurra nel primo tempo partorisce dai suoi piedi. Si ripete nella ripresa con due bordate da fuori. Nel deserto di idee è l’unica macchia di fosforo. Recupera, cuce e ricuce. Cerca la profondità, ma i compagni non afferrano. Anima azzurra.

Pepe 5,5: Cursore spuntato. In teoria dovrebbe essere l’esterno alto del terzetto dietro Gilardino. Alla fine si fa apprezzare solo per alcuni ripegamenti difensivi: non punge mai. Il cambio di fascia non migliora il suo rendimento. Trottolino poco insidioso.

Marchisio 5: Come un turista giapponese che entra al Colosseo. Emozionato, rispettoso, ligio, obbediente. Tra il reverenziale e l’ossequioso. Soprattutto spaesato. Sarà utile, ma Lippi gli trovi un’altra collocazione.

Camoranesi 5,5. Entra e l’Italia pareggia, ma si capirà dopo che è solo un caso. Non evita il solito giallo. Anzi, meriterebbe la doccia anticipata. Grinta, dribbling (pochi) e nervosismo (tanto).

Iaquinta 6: Ara chilometri su chilometri, non lesina energie. Rincorre Vera fino alla sua metà campo, tiene bassi Bonet e Vera. A tratti confusionario, scarsa fortuna nei cross. L’impegno e il dinamismo non mancano, la condizione fisica idem. Ma la porta non la vede mai.

Gilardino 5,5: Troppo isolato, ma fa poco per pungere. Soffre la pressione dei mastini paraguaiani, trova lo spazio solo per sponde e facili appoggi, che poco servono alla manovra. Sempre in ritardo sui cross dei compagni. Non segna da marzo: con questo impianto tattico difficilmente farà in tempo a rompere l’incantesimo in Sudafrica. E Pazzini scalpita…

DiNatale 6: Subentra a Gilardino. Non trova mai la collocazione giusta.

 

 

 

PARAGUAY

Villar 5: A farfalle sul pareggio azzurro.

Bonet 6: Controlla la sua fascia senza strafare.

Da Silva 6,5: Signore della difesa, imbavaglia Gilardino.

Alcaraz 6,5: Sbuca tra Cannavaro e De Rossi, dietro sbaglia poco.

Morel 6: Partita onesta, poche proiezioni, molta sostanza

Vera 6,5: Spina costante sulla fascia.

Riveros 6: Tampona e costruisce, non toglie mai la gamba. Senza infamia e senza lode.

Caceres 6: Ruvido fin troppo, al punto da rischiare il rosso per un fallaccio su Montolivo.

Torres 6: Pennella la punizione sulla testa di Alcaraz. Fa poco altro.

Santana 6: Apre spifferi sulla fascia sinistra

Barrios 5,5: Lo spauracchio della vigilia soffre la solennità di Cannavaro

Valdez 5,5: A disagio, sin dall’inizio. Delusione.

Santa Cruz 5,5: Il santone paraguiano sta invecchiando.