”Apriremo una scuola di formazione politica per i giovani perché c’e’ una generazione che rischia di considerarla come un mestiere. Ma non lo e’, e’ una vocazione”. E’ la proposta lanciata da Walter Veltroni in una intervista al “Corriere della sera”. Una scuola, assicura, ” contro le correnti, perché solo il merito e le competenze possono battere le correnti”.
”Oggi, dopo quello che e’ accaduto in Puglia e altrove, la situazione e’ ancora più dinamica. Con il 53% e magari neanche più con quello, non si può pensare di far da soli. Bersani e’ il primo a essere interessato a una gestione collegiale, con l’apporto di tutti, anche di chi non l’ha votato e mantiene le sue posizioni e il suo dissenso”. Veltroni fa il punto sulla situazione del Pd per cui si e’ ”battuto per tutta la vita”, ma ribadisce di non avere ”ambizioni personali” ne’ intenzione di ricandidarsi. Il Pd e’, dice Veltroni, nato ”per cambiare il Paese” non per ”fare scambi sbagliati” come quello tra la legge elettorale e l’immunità, anche perché ”la nostra gente non capirebbe se avessimo fatto tutto questo per avere Casini presidente del Consiglio”.
Il segretario nazionale del Partito democratico, Pierluigi Bersani, rispondendo ai giornalisti, a margine del festival ‘Manifutura’ in corso a Pisa."Siamo un partito che e’ in ripresa, che al di la’ di tutte le chiacchiere che si sono fatte e’ un partito in piedi, che combatterà, che secondo me ha davanti un buon risultato alle prossime elezioni e che e’ in condizioni di dare un contributo per un percorso alternativo".Ai cronisti che gli chiedevano poi un commento sull’intenzione di Walter Veltroni di aprire una scuola di formazione politica e che in un’intervista al Corriere della Sera dice "basta con le correnti", il segretario del Pd Pierluigi Bersani sottolinea che "Veltroni e’ una risorsa, tutti sono una risorsa, figuriamoci se Veltroni e’ un problema. Abbiamo una ricchezza nel nostro partito -ha proseguito Bersani- abbiamo delle nostre procedure, dei nostri modi di confrontarci che sono all’aria aperta. Qualche volta esageriamo un po’ ma d’altro canto credo che in futuro sara’ cosi’: che gli italiani si abitueranno e si appassioneranno anche a dei partiti che non fanno le loro cose ne’ ad Arcore ne’ in via Bellerio, ma lo fanno davanti agli italiani. Credo -ha concluso il leader Pd- che questo sia un asset, un’opportunita’ per noi".
