Salvatore Parlagreco

Il coordinatore dell’ufficio stampa della Presidenza della Regione Siciliana, Piero Messina, si dimette per “riportare serenità e chiarezza all’interno di un delicato ufficio” e “per le polemiche prive di fondamento” provocate da una sua mail.

 

“L’ufficio stampa della Presidenza della Regione Siciliana – afferma Messina- non ha mai censurato niente e nessuno. Immaginare che attraverso lo strumento della rassegna stampa si sia potuto operare un meccanismo di tale natura è chiaramente una ricostruzione fuorviante e per lo meno esagerata”.

“In questi giorni – continua – i quotidiani e i siti di informazione regionale, hanno riportato il testo di una nota da me inviata a tutti i colleghi dell’ufficio che coordino, nella quale chiedevo semplicemente di realizzare una rassegna stringata e coerente con la linea editoriale dell’Amministrazione regionale e del governo. Non credo ci sia nulla di male anche perchè il corpus integrale della rassegna stampa – un documento di circa 150 pagine – viene correttamente utilizzato all’interno dell’ufficio, archiviato e sempre disponibile per la consultazione da parte dell’amministrazione e del governo. Esistono anche problemi di natura contrattuale che la società che offre una parte del servizio, ma su questi dettagli non voglio tediare nessuno”.

“Va chiarito – aggiunge – anche il concetto di linea editoriale che altrimenti resta un termine vuoto che tutto e nulla dice: si trattava semplicemente di un invito a presentare esclusivamente una selezione di testi, articoli e inchieste relativi alla politica regionale. Non posso nascondere di sentirmi ferito dalle accuse che sono state riportate, in modo scomposto e spesso offensivo, a tutti i componenti dell’ufficio stampa per una polemica secondo me priva di fondamento. Io credo che sia necessario, da parte di chi si assume la responsabilità di coordinare un ufficio pubblico dimostrare sempre e comunque la trasparenza assoluta del proprio operato”.

 

“Per questa ragione, certo di aver sempre tentato di lavorare in questa direzione”, conclude Messina, ”ritengo di compiere quel doveroso passo indietro, utile a riportare serenità e chiarezza all’interno di un delicato ufficio della pubblica amministrazione regionale”.