Avviate le procedure per aumentare da 4 a 7 le ore di reperibilita’ per le visite mediche di controllo ai dipendenti regionali assenti per malattia.

L’iniziativa dell’assessorato delle Autonomie locali e delle Funzione pubblica nasce a seguito dell’incremento delle giornate di assenza nel periodo tra luglio e novembre del 2009.

"Una delle cause di tale aumento, cosi’ come e’ stato accertato anche a livello nazionale – spiega l’assessore Chinnici – e’ verosimilmente attribuibile alla modifica delle fasce orarie di reperibilita’, che, a giugno del 2009, sono state ridotte da 11 a 4 ore. Il nuovo aumento disposto dal ministro Brunetta ha gia’ determinato una contrazione dell’assenteismo in ambito nazionale.

Abbiamo, pertanto, avviato le procedure per adeguare la disciplina regionale alle disposizioni statali perche’ riteniamo che, in questo modo, si possa arginare uno dei fenomeni che incide maggiormente, in termini negativi, sull’efficienza e il buon funzionamento della pubblica amministrazione".

Nel contempo, con una direttiva, inviata al segretario generale, ai dirigenti generali e ai dirigenti degli uffici speciali della Regione e agli assessori regionali, l’assessore Chinnici ha voluto ricordare gli obblighi dei dipendenti sanciti dalle norme in materia di assenza dal luogo di lavoro e, in particolare, la responsabilita’ di vigilanza a carico dei dirigenti. Per contrastare le varie forme di assenteismo, inoltre, i vari uffici dovranno adottare, laddove non ancora installati, sistemi di rilevazione automatica delle presenze che non consentano la lettura di eventuali duplicazioni abusivamente realizzate. E ancora fare ricorso, almeno una volta al mese, al cosiddetto "foglio di intervento", per il controllo della presenza dei dipendenti.

Ogni dipartimento, inoltre, dovra’ effettuare un costante monitoraggio per verificare l’eventuale ripetitivita’ delle assenze in alcuni giorni della settimana (per esempio, in quello di rientro pomeridiano) e le possibili motivazioni. Gli esiti dei controlli e del monitoraggio dovranno essere trasmessi, mensilmente, al dipartimento regionale della Funzione pubblica, che curera’ la raccolta dei dati e a sua volta li inviera’, evidenziando eventuali criticita’, al gruppo di monitoraggio che e’ stato costituito presso gli uffici di diretta collaborazione dell’assessore.

"Rispetto al passato – afferma l’assessore – la raccolta dei dati sara’ effettuata dal Dipartimento, le valutazioni resteranno, invece, in capo all’organo politico, per l’adozione di eventuali provvedimenti. Sono certa che anche i sindacati condivideranno queste scelte, indirizzate non soltanto a rendere piu’ efficiente l’amministrazione regionale, ma anche a tutelare gli stessi dipendenti, evitando che casi singoli possano danneggiarne l’immagine complessiva".

 

”L’assenteismo e’ un problema della Regione siciliana non il problema. Piu’ che ‘scimmiottare’ Brunetta il governo farebbe bene a mettere mano alle vere questioni che bloccano la macchina regionale: mancato rinnovo dei contratti, riordino del personale, riforma dei dipartimenti e sulla dirigenza, precariato. Su questi temi, invece, la concertazione procede a passi molto lenti”. Lo dice Enzo Abbinanti della segreteria regionale di Fp Cgil Sicilia, commentando la direttiva dell’assessore e l’incontro svoltosi ieri tra sindacati e governo ad ”un mese dal precedente”.

 

”La Fp Cgil – dice ancora Abbinanti – ieri ha ribadito la propria contrarieta’ ai propositi del governo di sottrarre al confronto con i sindacati alcune importanti materie attraverso la rilegificazione del rapporto di lavoro, cosi’ come a livello nazionale vuole fare Brunetta. Il tavolo governo-sindacati – conclude – tornera’ a riunirsi alla fine della prossima settimana per discutere le linee di indirizzo per i rinnovi contrattuali del comparto e della dirigenza".